Diritto Bancario

Segnalazione Centrale dei Rischi durante COVID: si può chiedere i danni alla banca?

Utente_piombino_6956 · 0 visualizzazioni

Avvocato esperto in diritto bancario. Sono un ristoratore della provincia di Padova, e nonostante abbia avuto grandi soddisfazioni e successi nel anni di attività, con questa emergenza covid, non è più così. Ho lavorato sempre con 2 banche, la FRIULADRIA (CREDIT AGRICOLE) e la BCC ( CREDITO TREVIGIANO di Castelminio di Resana ). Con FRIULADRIA ho un conto corrente da ben oltre 20 anni, con la BCC avevo 2 conti correnti, uno intestato all'azienda con un fido bancario di 5.000€ ed un mutuo da estinguere di 252€ mensili sino ad ottobre 2021, e un altro personale con un fido bancario di 2500€ e una carta di credito che mi permetteva di usufruire di 3000€ mensili. Quando a marzo 2020 è sorta questa emergenza covid, non sono riuscito a pagare la rata mensile del mutuo, e nemmeno a pagare i conti della carta personale. Più volte un funzionario della BCC mi ha chiamato dicendomi che dovevo rientrare dal debito, ma nei mesi successivi non sono riuscito a far fronte alle richieste della BCC, ero in attesa dell'erogazione del muto di € garantito dal governo. Il 14 luglio mi sono stati accreditati 5069€ dalla AGENZIA DELLE ENTRATE, a fronte delle perdite subite per l'emergenza covid, ma questi non sono bastati a far fronte alle richieste della BCC. Ho chiesto varie volte al funzionario della BCC il perché non fosse stata fatta la richiesta di moratoria per il mutuo aziendale, e mi é stato risposto che la BCC non riteneva che ci fossero le condizioni. Premetto che alla data del 31 dicembre 2019 non ero in condizione di sofferenza. Nel frattempo, i proprietari dell' immobile che ho in affitto per svolgere la mia attività si sono rivolti ad un avvocato e il 6 ottobre siamo andati in tribunale con un accordo, una riduzione del canone di locazione e un importo di 7500€ forfettari per il periodo da marzo a settembre 2020 da versare entro il 15 dicembre 2020. Ottobre ho lavorato bene, e sono riuscito a far fronte alle spese e anche a pagare gli affitti di ottobre e novembre, ma a novembre e dicembre gli incassi sono crollati e non sono riuscito a versare i 7500€ pattuiti. Da qui, la richiesta di sfratto, accettata dal giudice che mi intima di uscire il 31 gennaio 2021. Il giorno 6 di settembre 2020 la BCC mi ha segnalato alla CENTRALE DEI RISCHI e allo stesso tempo la FRIULADRIA mi ha revocato il fido di € che mi potevano servire per saldare gli affitti arretrati. Domanda: poteva la BCC segnalarmi alla centrale rischi? ho buone probabilità di perdere il mio locale, che è l'unica fonte di reddito che ho, Lei crede che posso chiedere il risarcimento dei danni alla BCC?

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

La segnalazione alla Centrale dei Rischi effettuata dalla BCC il 6 settembre 2020 è potenzialmente contestabile su due fronti: l'illegittimità della segnalazione stessa, anche alla luce dell'emergenza COVID, e la mancata applicazione della moratoria legale sui mutui, a cui avevi diritto. Esistono concrete basi per richiedere il risarcimento dei danni subiti.

Quadro normativo

Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, cosiddetto DECRETO CURA ITALIA, all'articolo 56 ha introdotto il diritto alla MORATORIA AUTOMATICA sui mutui per le micro, piccole e medie imprese colpite dall'emergenza COVID, senza che la banca potesse valutare discrezionalmente la sussistenza dei requisiti. La domanda di moratoria era un diritto soggettivo dell'imprenditore, non una concessione a discrezione dell'istituto. Parallelamente, la CENTRALE DEI RISCHI è disciplinata dalla Circolare Banca d'Italia n. 139/1991: la segnalazione a sofferenza richiede che il debitore si trovi in uno stato di insolvenza stabile e non reversibile, non una mera difficoltà temporanea. La Banca d'Italia stessa, durante il 2020, ha invitato gli istituti a non segnalare come sofferenze i debitori in difficoltà esclusivamente per cause COVID.

Come funziona in pratica

  • La BCC aveva l'obbligo di accogliere la tua richiesta di moratoria ex art. 56 D.L. 18/2020 senza poter opporre valutazioni discrezionali. Il rifiuto del funzionario è, con ogni probabilità, illegittimo e documentabile.
  • La segnalazione alla CR come sofferenza presuppone uno stato di insolvenza grave e non reversibile: al 31 dicembre 2019 non eri in sofferenza, e la tua difficoltà era direttamente riconducibile al COVID, non a una crisi strutturale dell'impresa.
  • La revoca del fido da parte di Friuladria, conseguente alla segnalazione, costituisce un danno diretto e causalmente legato al comportamento della BCC.
  • Il nesso causale tra la mancata moratoria, la segnalazione e la perdita del locale (per impossibilità di pagare gli arretrati ai proprietari) è documentabile e giuridicamente rilevante.
  • Cosa conviene fare

    Prima di tutto, raccogli tutta la documentazione: estratti conto, la comunicazione scritta o registrazione delle telefonate con il funzionario, la data della segnalazione CR, la revoca del fido Friuladria. Richiedi immediatamente alla BCC la CANCELLAZIONE DELLA SEGNALAZIONE, diffidandola formalmente a mezzo raccomandata A/R o PEC, contestando sia il mancato riconoscimento della moratoria sia l'illegittimità della sofferenza. Presenta esposto all'ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF), strumento gratuito e rapido per contestare le segnalazioni illegittime in CR. Contestualmente, valuta con un avvocato specializzato in diritto bancario l'azione di risarcimento ex art. 1218 e 2043 del Codice Civile per i danni patrimoniali subiti, inclusi la perdita del locale e il mancato incasso. Attenzione ai TERMINI DI PRESCRIZIONE: l'azione per responsabilità contrattuale si prescrive in dieci anni, quella extracontrattuale in cinque.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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