Saldo e stralcio del mutuo: come trattare con la banca per chiudere il debito?
Utente_padova_4919 · 2 visualizzazioni
Ad oggi nonostante i miei solleciti di voler sistemare il mutuo non ho nessuna risposta dall'ufficio di competenza. Mutuo sottoscrittto a Banca Popolare di Vicenza che poi in seguito a scandali interni é stata aquisita credo da Intesa sanpaolo. Vorrei essere seguito in tutto cio'.
Risposta diretta
Il saldo e stralcio è uno strumento legale che consente di estinguere un mutuo pagando una somma inferiore al debito residuo, a fronte della rinuncia della banca ad agire per il resto. È applicabile anche nel caso di Banca Popolare di Vicenza, il cui portafoglio crediti è stato in parte trasferito a Intesa Sanpaolo e in parte a SGA (Società per la Gestione di Attività), oggi AMCO, che gestisce i crediti deteriorati.
Quadro normativo
Il saldo e stralcio non è disciplinato da un'unica norma, ma si fonda sul principio generale di autonomia contrattuale (art. 1321 e ss. del Codice Civile) e sull'istituto della datio in solutum (art. 1197 c.c.), che consente di adempiere un'obbligazione con una prestazione diversa da quella originaria, previo accordo del creditore. Per i mutui fondiari, rilevano anche le disposizioni del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993). In caso di mancata risposta della banca, è possibile attivare la procedura di mediazione bancaria obbligatoria (D.Lgs. 28/2010) prima di agire in giudizio.
Come funziona in pratica
- Identifica il creditore effettivo: verifica se il tuo mutuo è rimasto in capo a Intesa Sanpaolo o è stato ceduto ad AMCO. Puoi farlo richiedendo formalmente alla banca la titolarità del credito tramite raccomandata A/R o PEC
- Analizza la tua posizione: calcola il debito residuo, gli interessi maturati e la situazione degli immobili eventualmente in garanzia
- Formula una proposta scritta: la proposta di saldo e stralcio deve essere documentata e motivata (difficoltà economica, valore dell'immobile ipotecato, ecc.)
- Risposta della banca: la banca non è obbligata ad accettare, ma ha interesse a farlo se il recupero forzoso sarebbe costoso o incerto
- In caso di silenzio: la mancata risposta ai solleciti può essere sanzionata tramite reclamo all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), che è gratuito e vincolante per la banca
Cosa conviene fare
- Invia una PEC o raccomandata formale alla banca con richiesta di riscontro entro 30 giorni, citando espressamente la volontà di definire la posizione in via stragiudiziale
- Presenta un reclamo scritto all'ufficio reclami della banca: per legge devono rispondere entro 30 giorni
- Rivolgiti all'ABF se non ottieni risposta: l'Arbitro Bancario Finanziario gestisce gratuitamente le controversie con le banche e può obbligare l'istituto a rispondere
- Affidati a un avvocato specializzato in diritto bancario per strutturare la proposta di saldo e stralcio in modo professionale e negoziare le condizioni migliori
- Non interrompere i pagamenti senza una strategia concordata: il mancato pagamento delle rate può accelerare procedure esecutive sull'immobile ipotecato
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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