Segnalazione errata alla Centrale Rischi e pignoramento illegittimo: si possono chiedere i danni?
Utente_milano_1044 · 1 visualizzazioni
A luglio 2019 mi segnalano alla banca di Italia nuovamente come cattivo pagatore per la stessa posizione già sanata. E avviano le pratiche per il pignoramento dello stipendio. Oggi li chiamo dopo aver avuto il diniego dalla mia banca ad un prestito e mi dicono che sono sbagliati. Vorrei chiedere i danni
Risposta diretta
Sì, hai diritto a chiedere il risarcimento dei danni. Una segnalazione indebita alla Centrale Rischi per una posizione già estinta, unita all'avvio di un pignoramento illegittimo dello stipendio, costituisce un illecito che può dare origine sia a danni patrimoniali che non patrimoniali.
Quadro normativo
La tua situazione coinvolge più fonti normative
- Art. 2043 c.c. — responsabilità extracontrattuale per fatto illecito doloso o colposo
- Art. 1218 c.c. — inadempimento contrattuale, se la posizione era già regolata con accordo scritto
- Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy) — la segnalazione errata costituisce un trattamento illecito di dati personali, con diritto al risarcimento ex art. 82 GDPR
- Circolare Banca d'Italia n. 139/1991 — disciplina le segnalazioni in Centrale Rischi e impone la loro correttezza e aggiornamento
- Art. 543 e ss. c.p.c. — il pignoramento avviato senza titolo valido è un atto illegittimo
Come funziona in pratica
I danni risarcibili si articolano in
- Danno patrimoniale diretto — il diniego del prestito bancario è una conseguenza economica concreta e documentabile
- Danno da perdita di chance — eventuali altre opportunità finanziarie o lavorative sfumate per via della segnalazione
- Danno non patrimoniale — stress, pregiudizio alla reputazione creditizia e personale (riconosciuto dalla giurisprudenza in casi analoghi)
- Danno da trattamento illecito di dati — la segnalazione errata in Centrale Rischi è un trattamento non conforme al GDPR, risarcibile anche senza prova di un danno patrimoniale specifico
- Spese e danni da pignoramento — se il pignoramento ha prodotto effetti (trattenute sullo stipendio, spese legali), sono recuperabili
Cosa conviene fare
- Raccogli tutta la documentazione: prova dell'estinzione della posizione (quietanza, accordo, bonifico), comunicazione del diniego del prestito, eventuale atto di pignoramento ricevuto
- Richiedi la cancellazione immediata della segnalazione in Centrale Rischi inviando una diffida scritta all'istituto di credito, con richiesta di rettifica anche presso la Banca d'Italia
- Presenta un esposto al Garante per la Privacy per il trattamento illecito dei tuoi dati — è gratuito e può rafforzare la tua posizione in sede civile
- Invia una diffida stragiudiziale con richiesta di risarcimento: spesso le banche preferiscono transare prima del giudizio
- Verifica la prescrizione: il termine è di 5 anni per la responsabilità extracontrattuale, che decorre dalla scoperta del danno — nel tuo caso potrebbe essere ancora integro
- Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto bancario o privacy: a Milano il foro competente è il Tribunale di Milano
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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