Assegno non coperto: come recuperare il credito?
Utente_roma_7434 · 510 visualizzazioni
Ho ricevuto assegno postale a fronte di un lavoro svolto, ma, alla presentazione l'impiegato postale mi ha restituito l'assegno perché non coperto, l'ho ripresentato nuovamente il giorno dopo con lo stesso risultato. Ho chiesto a chi me lo ha emesso senza ricevere un riscontro concreto. L'ufficio postale a cui mi sono rivolto mi ha portato, dandomi informazioni errate, a iniziare, la procedura di protesto (richiedendomi 15 euro + 70 euro). Tale procedura di protesto è risultata fuori dai termini. Così l'assegno non è più possibile ripresentarlo. Il conto corrente è cointestato a cogniugi L'assegno è stato firmato dalla moglie che ha lavoro retribuito, come anche il marito ha un lavoro retribuito. Avrei bisogno di sapere quale possibilità ho di ricevere la somma che mi è dovuta. Grazie. [nome omesso].
Nonostante il protesto sia andato a vuoto per scadenza dei termini, hai ancora concrete possibilità di recuperare la somma che ti è dovuta attraverso le vie civili ordinarie. L'assegno non coperto rimane una prova scritta del tuo credito.
Quadro normativo
La mancata levata del protesto nei termini di legge (art. 61 della Legge Assegni, R.D. 1736/1933) fa decadere l'AZIONE CAMBIARIA di regresso, cioè la tutela specifica prevista per gli assegni. Tuttavia, questo non ti impedisce di agire in via civile ordinaria. Puoi ricorrere al DECRETO INGIUNTIVO disciplinato dagli artt. 633 e seguenti del Codice di Procedura Civile, che consente di ottenere un titolo esecutivo presentando prova scritta del credito. L'assegno non protestato in tempo, unito alla documentazione del lavoro svolto (contratto, fattura, email, messaggi), costituisce prova sufficiente.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
Parti subito con la diffida scritta: è il passo più rapido, economico e spesso risolutivo. Conserva tutta la documentazione del lavoro svolto (preventivo, fattura o ricevuta, comunicazioni). Se l'importo è superiore a qualche centinaio di euro, valuta di rivolgerti a un avvocato per il decreto ingiuntivo: i costi sono contenuti e puoi chiedere che siano a carico del debitore. Evita di attendere troppo: il termine di prescrizione dell'azione causale (dal rapporto di lavoro) è generalmente di 10 anni per i crediti da prestazione professionale, ma agire prima rende tutto più semplice.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Ti conviene contattare un avvocato?
Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.
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