Addebito automatico non autorizzato e impossibilità di contattare il venditore: cosa fare?
Utente_roma_7382 · 2 visualizzazioni
Premetto che e' stato fatto tutto in automatico, ma la cosa grave è che non riesco a contattare nessuno del club , il consente mi ha dato una email ho scritto mi rispondono dicendomi che quella email non viene letta.
Risposta diretta
Se hai subito un addebito automatico non voluto o non autorizzato e non riesci a contattare il responsabile, hai il diritto di richiedere il rimborso direttamente alla tua banca o all'emittente della carta, indipendentemente dalla collaborazione del club o dell'azienda.
Quadro normativo
La tutela si fonda su più fonti normative. Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) garantisce il diritto di recesso entro 14 giorni per contratti a distanza o fuori dai locali commerciali. Il D.Lgs. 11/2010 (recepimento della Direttiva PSD) e il successivo regolamento bancario prevedono il diritto al rimborso per operazioni di pagamento non autorizzate. Inoltre, fornire un indirizzo email non monitorato come unico canale di contatto può configurare una pratica commerciale scorretta ai sensi dell'art. 20 del Codice del Consumo.
Come funziona in pratica
- Documenta tutto: salva le email inviate, le risposte ricevute e qualsiasi prova dell'impossibilità di contattare il club
- Verifica l'estratto conto: identifica con precisione data, importo e causale dell'addebito automatico
- Contatta la tua banca o l'emittente della carta: chiedi formalmente il chargeback (storno dell'addebito), procedura prevista per pagamenti contestati
- Invia una PEC o raccomandata A/R al club: se hai una sede legale o un'altra email, scrivi formalmente chiedendo la cancellazione del mandato di addebito (SDD SEPA se è un bonifico ricorrente)
- Segnala all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): se la banca non collabora, puoi presentare un ricorso gratuito all'ABF, organismo di risoluzione alternativa delle controversie bancarie
Cosa conviene fare
- Agisci subito: per il chargeback i tempi sono limitati (generalmente 13 mesi dall'addebito per i pagamenti SEPA)
- Revoca il mandato di addebito: vai in banca e chiedi la revoca del mandato SDD o blocca i pagamenti futuri verso quel beneficiario
- Presenta un esposto all'AGCM: se il comportamento è sistematico (email non monitorata come unico contatto), l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato può intervenire
- Considera una segnalazione alla Polizia Postale: se sospetti una truffa organizzata
- Rivolgiti a un avvocato o a un'associazione dei consumatori (come Codacons o Altroconsumo) per assistenza gratuita o a basso costo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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