Conto bloccato da Poste Italiane dopo phishing: come sbloccare i fondi?
Utente_brescia_1935 · 2 visualizzazioni
A novembre 2023 ho subito phishing, e mi sono stati sottratti 2500€. Oltre al danno pure la beffa: ad aprile il conto mi viene bloccato da Poste Italiane. I truffatori avendo accesso al mio home banking, ritiravano da app presso ATM fisico, e oltre ai miei soldi si erano fatti fare un bonifico (600€) da un’altra vittima e ritirato i soldi dalla mia carta. Quindi poste mi ha bloccato € del mio conto per tali 600€. Come lo sblocchiamo?
Risposta diretta
Sei una vittima di phishing che si è ritrovata, suo malgrado, anche come "conto di transito" per un'altra truffa. Poste Italiane ha bloccato i 600€ per tutelarsi da eventuali richieste della seconda vittima, ma hai strumenti concreti per sbloccare quei fondi dimostrando la tua totale estraneità ai fatti.
Quadro normativo
La tua posizione è tutelata dal D.Lgs. 11/2010, che recepisce la Direttiva PSD2 sui servizi di pagamento, e dall'art. 493-ter del Codice Penale (accesso abusivo a sistemi informatici e frode informatica). Il blocco dei fondi da parte di Poste rientra nelle misure cautelari consentite dall'art. 12 del medesimo decreto, ma non può protrarsi senza motivazione fondata se sei in grado di provare la tua qualità di vittima. Rileva anche la normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007), che obbliga gli istituti a bloccare conti sospetti — ma prevede anche procedure di sblocco per chi dimostra buona fede.
Come funziona in pratica
- Poste Italiane ha bloccato i 600€ perché il tuo conto risulta coinvolto (come destinatario e poi prelevante) in una transazione fraudolenta verso un'altra vittima
- Questo blocco è una misura di autotutela dell'istituto, non una sanzione penale a tuo carico
- Per sbloccare i fondi devi dimostrare che l'utilizzo del tuo conto è avvenuto senza il tuo consenso, a seguito del phishing
- La seconda vittima o la sua banca potrebbero richiedere il recupero di quei 600€: Poste li ha "congelati" in attesa di chiarire la titolarità
Cosa conviene fare
- Presentare denuncia/querela alla Polizia Postale (se non l'hai già fatto) per phishing e frode informatica: questo è il documento fondamentale che certifica la tua qualità di vittima
- Inviare raccomandata A/R o PEC a Poste Italiane allegando la copia della denuncia, chiedendo formalmente lo sblocco immediato dei fondi e la motivazione scritta del blocco
- Richiedere estratti conto e log di accesso al tuo home banking: serviranno a provare che i movimenti fraudolenti sono stati eseguiti da terzi in orari o da dispositivi non riconducibili a te
- Se Poste non risponde entro 30 giorni, presentare ricorso all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario): è gratuito, rapido (media 90-120 giorni) e molto efficace contro gli istituti bancari in questi casi
- Valutare di contattare lo sportello consumatori di Adiconsum o Codacons a Brescia per assistenza gratuita nella redazione della diffida a Poste
- Se hai subito anche il danno dei 2.500€ originari, puoi chiedere il rimborso a Poste ai sensi del D.Lgs. 11/2010, che pone la responsabilità sull'istituto per operazioni non autorizzate, salvo dolo o colpa grave dell'utente
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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