Iscrizione illegittima al CRIF nonostante piano di rientro concordato: si può ottenere il risarcimento?
Utente_milano_4326 · 0 visualizzazioni
Nel mese di Marzo ho fatto richiesta di sospensione delle rate mutuo di banca Unicredit in base alle legge " Covid " , dopo 2 mesi mi rispondono che non è possibile perchè è la mia seconda abitazione e allora mi propongono il salta rata con pagamento solo della quota capitale , accetto la loro proposta e gli mando tutta la documentazione , mi rispondono a luglio che la banca ha accettato la richiesta e mi fanno un piano di rientro da Agosto 2020 a Maggio 2021 per poi riprendere a pagare regolarmente da Giugno 2021 ( sto regolarmente pagando ogni mese ) . Intanto nel mese di Luglio mio figlio di acquisto di un appartamento ed io dovrei fare da garante o cointestatario del mutuo , Mandiamo tutta la nostra documentazione per il mutuo a Banca Intesa che da una prima visione della documentazione dei redditi ci dice che è fattibile , Viene fatta dapprima la perizia dell'appartamento e poi la settimana scorsa mi chiama la banca Intesa e mi dice che il mio nominativo è stato scritto al CRIF da banca Unicredit perchè non ho pagato le ultime 5 rate . Chiamo la Banca Unicredit e mi risponde che è normale che dopo 5 rate non pagate il mio nominativo viene segnalato al Crif fino alla scadenze di tutte le rate nel 2026 . Vorrei sapere se è normale che nonostante ho fatto la richiesta di sospensione e poi ho accettato la loro proposta di pagamento con il "Salta rata " la banca scrive il mio nominativo al Crif creandomi notevoli disagi e facendo saltare la compravendita di una prima casa a mio figlio ? Ci sono i presupposti per chiedere un risarcimento danni alla banca che ha scritto il mio nominativo al Crif nonostante io sto regolarmente pagando e anche per la mancata compravendita della casa ?
Risposta diretta
Se UniCredit ha accettato formalmente un piano di rientro (il cosiddetto "salta rata") e ha poi segnalato ugualmente il tuo nominativo al CRIF come cattivo pagatore, la segnalazione appare illegittima. Esistono fondati presupposti per chiedere la cancellazione immediata e il risarcimento dei danni subiti.Quadro normativo
La segnalazione nelle banche dati creditizie come il CRIF è disciplinata dal CODICE DI CONDOTTA PER I SISTEMI DI INFORMAZIONI CREDITIZIE (SIC), dal Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) e dal GDPR (Reg. UE 2016/679). Una segnalazione è lecita solo se il cliente è effettivamente inadempiente, cioè ha omesso di pagare senza alcun accordo contrario. Quando invece la banca ha approvato per iscritto una modifica del piano di pagamento — come nel tuo caso — le rate sospese o dilazionate non costituiscono "mancato pagamento" e non possono giustificare la segnalazione. L'art. 2043 del Codice Civile tutela inoltre il diritto al risarcimento per danni ingiusti causati da comportamenti illeciti di terzi.Come funziona in pratica
Il tuo caso presenta elementi molto favorevoli
Questi tre elementi — accordo scritto, rispetto del piano, danno quantificabile — costituiscono la base per contestare la segnalazione sia sul piano della correttezza contrattuale sia sul piano della protezione dei dati personali.
Cosa conviene fare
a. Raccogli immediatamente tutta la documentazione: la proposta accettata, il piano di rientro, le ricevute dei pagamenti effettuati, le comunicazioni scritte con UniCredit.b. Invia una DIFFIDA FORMALE a UniCredit tramite raccomandata A/R o PEC, chiedendo la cancellazione immediata della segnalazione CRIF e comunicando il danno subito. La banca ha 30 giorni per rispondere.
c. Presenta un esposto all'ABF (ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO): è gratuito, rapido (risponde entro 60-90 giorni) e spesso efficace per questo tipo di controversie. Puoi presentarlo online sul sito del Banco d'Italia.
d. Segnala il trattamento illecito dei dati al GARANTE DELLA PRIVACY, che può ordinare la cancellazione e irrogare sanzioni alla banca.
e. Per il risarcimento dei danni (mancato mutuo, spese di perizia, danno reputazionale), valuta con un avvocato specializzato in diritto bancario un'azione civile: i giudici italiani hanno già condannato le banche in casi analoghi.
Non lasciar passare tempo: le trattative con la banca a volte si prolungano e nel frattempo il CRIF continua a bloccare qualsiasi richiesta di credito.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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