Provvigioni non pagate senza contratto scritto: come recuperarle?
Utente_brescia_5930 · 2 visualizzazioni
Ho emesso fattura per il pagamento di una intermediazione per la vendita con una azienda di apparecchiature elettroniche, il rapporto con emissione fattura e relativo pagamento non ho mai avuto problemi , per l'anno 2021 non sono riuscito ad incassare mi è stato comunicato di non volermi riconoscere le provvigioni a febbraio 22. Non ho un contratto con loro, ho le fatture degli anni precedenti, alcune mail di sollecito nel 21 .
Risposta diretta
Anche senza un contratto scritto, ha diritto a riscuotere le provvigioni maturate: il rapporto di intermediazione si può dimostrare attraverso le fatture pagate negli anni precedenti e le comunicazioni scritte. Deve agire prima che maturi la prescrizione, che per i crediti da intermediazione è di 5 anni.
Quadro normativo
Il contratto di intermediazione/mediazione è disciplinato dagli artt. 1754–1765 c.c. e può essere concluso anche verbalmente o per fatti concludenti (cioè attraverso il comportamento delle parti). Le fatture regolarmente pagate negli anni precedenti costituiscono prova di un rapporto contrattuale di fatto. Il diritto alle provvigioni nasce quando l'affare è concluso per effetto dell'attività del mediatore (art. 1755 c.c.). La prescrizione quinquennale (art. 2948 n. 4 c.c.) decorre dal momento in cui il credito diventa esigibile: considerando che il rifiuto è stato comunicato a febbraio 2022, il termine scade indicativamente a febbraio 2027.
Come funziona in pratica
- Il rapporto di intermediazione non richiede forma scritta: si prova con qualsiasi mezzo, incluse fatture, email, bonifici ricevuti in passato
- Le fatture degli anni precedenti dimostrano che il committente ha riconosciuto e pagato le provvigioni per operazioni analoghe
- Le email di sollecito del 2021 rafforzano la prova che il credito esiste ed è stato contestato solo in un secondo momento
- Il rifiuto del febbraio 2022 è il momento da cui decorre il termine per agire in giudizio
- Lo strumento più rapido è il decreto ingiuntivo (art. 633 c.p.c.): richiede solo la prova scritta del credito (fattura + documentazione del rapporto) e può essere ottenuto senza dover citare l'altra parte in udienza
Cosa conviene fare
- Raccogliere subito tutta la documentazione: fatture emesse e pagate negli anni precedenti, la fattura del 2021 non pagata, tutte le email di sollecito e il messaggio/email con cui le provvigioni sono state rifiutate
- Inviare una diffida formale tramite raccomandata A/R o PEC: interrompe la prescrizione e dà all'azienda un ultimo termine per pagare prima del ricorso al giudice
- Non aspettare oltre: il termine del 2027 sembra lontano, ma un avvocato ha bisogno di tempo per istruire il fascicolo e la diffida deve arrivare prima della scadenza
- Valutare il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, che consente di agire sui beni del debitore quasi subito dopo la concessione
- A Brescia il Tribunale di Brescia è il foro competente per i crediti commerciali sopra 5.000 euro
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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