Eredità con debiti ADER 700.000€ e hotel chiuso: cosa fare prima della successione?
Utente_terracina_9693 · 0 visualizzazioni
La madre del Cliente è venuta a mancare in data 24., lasciando quale unico erede il Cliente che ad oggi non ha ancora proceduto ad effettuare la dovuta successione. All'interno dell'asse ereditario è compreso un Hotel che era stato concesso in gestione con un contratto di affitto di azienda scaduto nel 2013 e da allora la struttura è rimasta chiusa. Il Cliente continua però a ricevere fatture per le utenze aziendali dell'hotel per migliaia di euro, in relazione alle quali gli sono stati inoltrati diversi solleciti. E' altresì presente presso ADER un ruolo esattoriale per circa 700.000 € per i tributi più disparati, ed in relazione al quale pare che il commercialista del Cliente non abbia comunicato la cessazione del contratto di locazione aziendale. A ciò si sommi che era stato concesso un mutuo ipotecario per l'acquisto di un immobile, in relazione al quale ad oggi è presente un residuo di circa 19.000 €. In relazione a tale ultima esposizione debitoria il Cliente ha tentato di proporre un saldo e stralcio ma la proposta della banca è stata valutata da questo come poco vantaggiosa. Tanto premesso al Cliente occorre un Legale su Latina o su Roma che lo assista nelle succitate vicende.
Risposta diretta
Il Cliente si trova in una situazione debitoria molto complessa ma non ancora compromessa, proprio perché la successione non è stata ancora formalmente accettata. Questo apre finestre di tutela decisive che vanno sfruttate con urgenza.Quadro normativo
Finché l'erede non ha accettato l'eredità (espressamente o tacitamente), può ancora scegliere tra tre opzioni ai sensi degli artt. 470 e seguenti del Codice Civile: accettazione pura e semplice (con assunzione di tutti i debiti ereditari), ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D'INVENTARIO (art. 484 c.c.), che limita la responsabilità per i debiti al valore dei beni ereditati, oppure rinuncia all'eredità (art. 519 c.c.). Il TERMINE PERENTORIO per l'accettazione con beneficio d'inventario è in genere di 10 anni dalla morte del de cuius, salvo che siano già stati compiuti atti di accettazione tacita.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Rivolgersi immediatamente a un avvocato a Latina o Roma specializzato in diritto successorio e tributario: la priorità assoluta è verificare se vi è stata accettazione tacita e, in caso negativo, procedere con l'accettazione con beneficio d'inventario. b. Raccogliere tutta la documentazione: atto di morte, contratto di affitto d'azienda, cartelle ADER, fatture utenze, atto del mutuo ipotecario, eventuali comunicazioni già inviate o ricevute. c. Non compiere altri atti gestori sull'asse ereditario prima di aver ricevuto assistenza legale, per non rischiare un'ulteriore accettazione tacita. d. Valutare un esposto o un'azione risarcitoria nei confronti del commercialista se il suo inadempimento (mancata comunicazione della cessazione del contratto) ha determinato l'iscrizione a ruolo di tributi non dovuti.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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