Pignoramenti e minaccia di fallimento ditta individuale: cosa fare?
Utente_saronno_9336 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno qualcuno che riesca a gestire i creditori, mi sono affidata ad una società che invece di trattare come promesso, i ha fatto arrivare pignoramenti e ora minacce di fallimento per la mia ditta individuale.
Risposta diretta
Se la società a cui ti sei affidata non ha gestito i creditori come promesso e ora ti trovi con pignoramenti in corso e una minaccia di fallimento (oggi chiamato liquidazione giudiziale) sulla tua ditta individuale, hai strumenti legali sia per fermare le azioni esecutive sia per rivalertì su chi ha aggravato la tua situazione.
Quadro normativo
La materia è regolata da più fonti. Per la crisi d'impresa, il riferimento principale è il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019), in vigore dal 2022, che ha sostituito la vecchia legge fallimentare. Per i pignoramenti, si applicano gli artt. 491 e ss. del Codice di Procedura Civile. La responsabilità della società che ha gestito male la tua situazione può fondarsi sull'art. 1218 c.c. (inadempimento contrattuale) e sull'art. 2043 c.c. (responsabilità extracontrattuale), a seconda dei casi.
Come funziona in pratica
- Analisi urgente della situazione debitoria: occorre capire l'entità totale dei debiti, quali creditori hanno già ottenuto titoli esecutivi e se esistono i presupposti per la liquidazione giudiziale (soglia di insolvenza)
- Opposizione ai pignoramenti: se esistono vizi formali nelle notifiche o nei titoli esecutivi, è possibile presentare opposizione all'esecuzione (art. 615 c.p.c.) o opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.) per sospendere o bloccare le procedure
- Strumenti di composizione della crisi: il Codice della Crisi prevede procedure come la composizione negoziata della crisi (che blocca temporaneamente le azioni esecutive), il concordato minore o la liquidazione controllata per i soggetti non soggetti a liquidazione giudiziale
- Azione contro la società inadempiente: se puoi dimostrare che la società ha agito in modo negligente o difforme dagli accordi, puoi agire per il risarcimento del danno causato dall'aggravamento della tua posizione
Cosa conviene fare
- Agisci immediatamente: i tempi nell'esecuzione forzata sono stretti; ogni giorno perso riduce le opzioni disponibili
- Raccogli tutta la documentazione: contratto con la società di gestione debiti, comunicazioni, estratti conto, atti di pignoramento ricevuti
- Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto fallimentare e crisi d'impresa il prima possibile, preferibilmente con esperienza anche in diritto esecutivo
- Non ignorare le notifiche: ogni atto ricevuto ha termini precisi per l'opposizione, scaduti i quali il diritto si perde
- Valuta la composizione negoziata: se hai ancora un'attività con possibilità di risanamento, questo strumento offre una protezione temporanea dai creditori mentre si tratta una soluzione
- Diffida formale alla società: invia tramite avvocato una diffida scritta alla società che ha gestito la trattativa, documentando i danni subiti in vista di una eventuale azione risarcitoria
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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