Falso in bilancio bancario: quali azioni legali può fare un azionista?
Utente_roma_8151 · 0 visualizzazioni
Sono un azionista ed ex dipendente licenziato di una grande Banca italiana . Il mio lavoro all interno della Banca mi permette di poter scrutare con cura i bilanci bancari e mi son reso conto che grazie a dei sotterfugi contabili la Banca di cui sono azionista ed ex dipendente omette di inscrivere in bilancio enormi ricavi così da falsicare il risultato di esercizio ( utile//perdita) con errata corresponsione utili,truffa agli azionisti,false comunicazione sociali, danno erariale Essendo un piccolo azionista perdo circa 40 mila euro l anno ed anche più. Non solo a causa di queste mie osservazioni ritenute valide da stimati professori quali Nino Galloni ( ex dirigente ministero del tesoro) sono stato licenziato a settembre 2020 . Con perizia tecnica alla mano scritta da uno studio di consulenza di tutto rispetto , potrei avere un incontro con Lei per capire se ci sono azioni giudiziarie possibili da poter effettuare? Potrei anche solo inviarle la perizia e poi magari decide se ricevermi per un colloquio.
Risposta diretta
La situazione descritta può configurare reati gravi — tra cui false comunicazioni sociali e truffa agli azionisti — e aprire parallelamente un'azione civile di risarcimento del danno. Il licenziamento, se collegato alle sue segnalazioni, potrebbe essere qualificato come LICENZIAMENTO RITORSIVO, con conseguente diritto alla reintegra o a un indennizzo sostanzioso.Quadro normativo
Il FALSO IN BILANCIO è disciplinato dagli articoli 2621 e 2622 del Codice Civile, profondamente riformati dalla Legge 69/2015 che ha reintrodotto la rilevanza penale anche per fatti di lieve entità. Per le banche quotate o vigilate, si aggiungono i reati previsti dal Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) e dal D.Lgs. 39/2010 in materia di revisione legale. Qual azionista danneggiato, può esercitare l'azione individuale di risarcimento ai sensi dell'articolo 2395 c.c. Sul fronte del licenziamento, il D.Lgs. 24/2023 (recepimento della Direttiva Whistleblowing UE) offre protezioni specifiche a chi segnala illeciti interni, vietando espressamente ritorsioni.Come funziona in pratica
Le strade percorribili sono essenzialmente tre, non alternative tra loro
Parallelamente, il licenziamento del settembre 2020 va esaminato in chiave di TUTELA DEL WHISTLEBLOWER: se la correlazione temporale tra le sue segnalazioni e il recesso è dimostrabile, il giudice del lavoro può dichiarare il licenziamento nullo per motivo illecito ritorsivo.
Cosa conviene fare
La perizia tecnica è un asset fondamentale — deve essere conservata con cura e non trasmessa via canali non sicuri. Prima di procedere, è essenziale:a. Affidarsi a un avvocato penalista con esperienza in diritto bancario e societario per valutare la solidità della perizia ai fini dell'esposto;
b. Verificare i TERMINI DI PRESCRIZIONE: per le false comunicazioni sociali i termini variano da 5 a 7 anni (con sospensione); il licenziamento risale al 2020, quindi i termini per l'impugnazione stragiudiziale sono già scaduti, ma potrebbe residuare l'azione risarcitoria;
c. Non comunicare pubblicamente le proprie osservazioni (social, stampa) prima di aver depositato formale esposto, per non pregiudicare le indagini;
d. Valutare se altri azionisti si trovino nella stessa posizione: un'AZIONE COLLETTIVA o un coordinamento con associazioni di tutela degli azionisti (come Assogestioni o Consumerismo No Profit) rafforza significativamente la posizione processuale.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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