Sofferenza bancaria: come cancellarla?
Utente_milano_4857 · 54 visualizzazioni
Avrei bisogno di un avvocato per risolvere una problematica di sofferenza bancaria. La scadenza naturale del rapporto mai rimborsato è stata il 1/11/2019, ma la segnalazione continua ad essere esistente in banca d Italia anche se in Crif non è più visibile. Cosa potrei fare per risolvere se possibile ? Grazie
Risposta diretta
Se il prestito è scaduto nel 2019 senza essere mai rimborsato e la sofferenza bancaria è ancora attiva in Centrale dei Rischi (CR) di Banca d'Italia, la segnalazione può essere legittima finché il debito non risulta estinto — ma hai strumenti concreti per verificare la situazione e, se del caso, contestarla.
Quadro normativo
La Centrale dei Rischi è disciplinata dalla Circolare Banca d'Italia n. 139/1991, che obbliga le banche a segnalare i crediti in sofferenza. La segnalazione deve cessare quando il debito viene estinto, ceduto o quando la banca lo classifica diversamente. Distinta è la CRIF (registro privato), che segue regole proprie e ha tempi di conservazione più brevi — ecco perché può risultare "pulita" mentre la CR mostra ancora la posizione. Il GDPR (Reg. UE 679/2016) e il D.Lgs. 196/2003 tutelano il diritto all'esattezza e all'aggiornamento dei dati personali.
Come funziona in pratica
- Richiedi il tuo estratto CR: puoi accedere gratuitamente ai tuoi dati in Centrale dei Rischi direttamente sul sito di Banca d'Italia (servizio "Accesso ai dati CR") — ti mostra chi segnala, per quale importo e con quale classificazione
- Verifica lo stato del debito: se il debito è ancora insoluto, la segnalazione è presumibilmente corretta; se invece è stato saldato, ceduto a una società di recupero crediti o stralciato, la banca ha l'obbligo di aggiornare o cancellare la segnalazione
- Controlla se il credito è stato ceduto: spesso le banche cedono i crediti in sofferenza a società di cartolarizzazione — in quel caso, è la cessionaria a dover aggiornare la CR
- Verifica la prescrizione: il termine ordinario è 10 anni (art. 2946 c.c.), quindi dal 2019 non è ancora maturata — non puoi opporre la prescrizione per ora
Cosa conviene fare
- Accedi subito all'estratto CR tramite il portale di Banca d'Italia per capire quale soggetto mantiene la segnalazione
- Invia un'istanza scritta alla banca (o alla società cessionaria) chiedendo l'aggiornamento o la cancellazione della segnalazione, allegando eventuale prova di pagamento o accordo
- Se la banca non risponde entro 30 giorni, presenta un esposto all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è gratuito, rapido (media 90-120 giorni) e vincolante per la banca
- In caso di violazione del GDPR (dati inesatti o conservati oltre il necessario), puoi presentare reclamo al Garante della Privacy
- Considera di farti assistere da un avvocato specializzato in diritto bancario per valutare eventuali accordi transattivi con il creditore, che risolverebbero il problema alla radice
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Milano_7224
Mutuo pagato con accordo di saldo e stralcio , pagamento concluso nel 2024 perché risulta ancora la sofferenza?
Risposta diretta
Dopo la conclusione di un saldo e stralcio, la banca ha l'obbligo di aggiornare o cancellare la segnalazione in Centrale Rischi della Banca d'Italia. Se la sofferenza risulta ancora attiva, si tratta di una segnalazione errata che può essere contestata formalmente.
Quadro normativo
La Centrale Rischi (CR) della Banca d'Italia è disciplinata dalla Circolare n. 139/1991 e successivi aggiornamenti: gli intermediari finanziari sono obbligati a segnalare i dati in modo accurato e ad aggiornarli tempestivamente al verificarsi di variazioni. La segnalazione errata o non aggiornata configura anche una violazione del diritto di rettifica previsto dall'art. 16 del Regolamento GDPR (UE 2016/679) e dal D.lgs. 196/2003 (Codice della Privacy). Il creditore che ha ricevuto il pagamento a saldo e stralcio è tenuto a comunicare la chiusura del rapporto alla CR.
Come funziona in pratica
- La Centrale Rischi e il CRIF sono sistemi distinti: il CRIF è privato e ha tempi di cancellazione automatici; la CR della Banca d'Italia è pubblica e si aggiorna solo su input della banca segnalante
- Dopo il saldo e stralcio, la banca avrebbe dovuto aggiornare la posizione a "sofferenza passata a perdita" o cancellarla, a seconda dell'accordo
- Finché la banca non invia l'aggiornamento, la segnalazione rimane visibile agli istituti di credito che consultano la CR
- Il danno concreto si verifica quando si richiede un nuovo finanziamento e viene rifiutato per via di questa segnalazione
Cosa conviene fare
- Richiedere alla propria banca una visura CR aggiornata (gratuita, sul sito della Banca d'Italia) per verificare esattamente cosa risulta segnalato
- Inviare alla banca (o al cessionario del credito, se il mutuo era stato ceduto) una raccomandata A/R o PEC con la richiesta formale di aggiornamento/cancellazione della segnalazione, allegando prova del pagamento del saldo e stralcio
- Se la banca non risponde entro 30 giorni, presentare un ricorso gratuito all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario): è lo strumento più rapido ed efficace per queste controversie, senza necessità di avviare un giudizio ordinario
- In alternativa, è possibile presentare un esposto direttamente alla Banca d'Italia segnalando l'omessa rettifica
- Se è possibile dimostrare un danno concreto (es. rifiuto di un mutuo o finanziamento), valutare un'azione legale per risarcimento danni nei confronti dell'intermediario inadempiente
- Conservare tutta la documentazione relativa all'accordo di saldo e stralcio e alle relative quietanze di pagamento
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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