Diritto Bancario

Movimenti carta bloccati e rimborso negato da Poste: cosa fare?

Utente_torrazza_8847 · 0 visualizzazioni

Questi pagamenti sono tutti di piccole cifre e l’ammanco finale supera i 700€, di conseguenza i movimenti della carta in quella giornata superano i 40 visibili direttamente in posta. Dopo aver richiesto i movimenti dell’intera settimana agli uffici di Roma e aver pagato 15€ per averli, ho ricevuto gli stessi 40 movimenti dopo ben un mese di attesa! I dipendenti delle poste hanno segnalato l’errore agli uffici di Roma e mi dicono di dover ancora aspettare. Ovviamente per poter chiedere il rimborso mi servono i movimenti di quella giornata. Sono già 2 mesi che aspetto e a questo punto mi sono stancata. Vorrei sapere cosa c’è da fare per riavere al più presto in dietro i miei soldi. Grazie

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai il diritto di ottenere i movimenti del tuo conto e di ricevere il rimborso per transazioni non autorizzate. L'inerzia di Poste Italiane può essere contestata formalmente attraverso canali specifici, anche senza un avvocato.

Quadro normativo

La materia è regolata dal DECRETO LEGISLATIVO 11/2010 (aggiornato con il D.Lgs. 218/2017, recepimento della direttiva europea PSD2). L'articolo 11 stabilisce che, in caso di operazioni di pagamento non autorizzate, il prestatore di servizi di pagamento (in questo caso Poste Italiane) è obbligato a rimborsare immediatamente l'importo. Il TERMINE MASSIMO per contestare è di 13 mesi dall'addebito. Hai ancora tempo, ma è urgente agire.

Inoltre, il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) tutela il tuo diritto a ricevere un servizio adeguato e a ottenere risposta ai reclami entro 30 giorni.

Come funziona in pratica

  • Invia un RECLAMO FORMALE scritto a Poste Italiane tramite raccomandata A/R o PEC all'indirizzo ufficiale (posteitaliane@pec.posteitaliane.it). Descrivi i fatti, allega la ricevuta dei 15€ pagati, e richiedi espressamente: a) la consegna completa dei movimenti della giornata in questione, b) l'avvio della procedura di rimborso per le transazioni sospette. Poste ha l'obbligo di rispondere entro 30 giorni.
  • Se entro 30 giorni non ricevi risposta soddisfacente (o nessuna risposta), puoi presentare ricorso all'ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO (ABF). L'ABF è un organismo indipendente istituito dalla Banca d'Italia che risolve le controversie tra clienti e banche/Poste gratuitamente. La procedura è semplice e puoi farla online su arbitrobancariofinanziario.it.
  • In parallelo, puoi presentare un esposto alla BANCA D'ITALIA, che vigila su Poste Italiane come istituto di pagamento.
  • Cosa conviene fare

    Agisci subito con il reclamo formale scritto — la comunicazione verbale allo sportello non ha valore legale. Conserva tutta la documentazione: ricevute, estratti ricevuti, copie delle comunicazioni. Indica nel reclamo una data precisa entro cui attendi risposta (es. 15 giorni), e avverti che in mancanza ti rivolgerai all'ABF. Il ricorso ABF è gratuito per il consumatore e spesso sufficiente per ottenere il rimborso senza dover ricorrere al giudice.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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