Prestito tra privati non restituito: come recuperare il credito?
Utente_milano_4813 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato recupero crediti perché ho fatto un prestito (tracciabile via bonifico), pattuendo rate di 75€ per restituzione ma non sto ricevendo soldi. Ho sollecitato bonariamente la persona ma ho ricevuto solo risposte sgradevoli.
Risposta diretta
Hai diritto a recuperare l'intero importo prestato. Disponendo di un bonifico tracciabile come prova del prestito, sei in una posizione molto favorevole per agire legalmente e ottenere un decreto ingiuntivo in tempi rapidi.
Quadro normativo
Il prestito tra privati è regolato dall'art. 1813 del Codice Civile (contratto di mutuo), che obbliga il mutuatario alla restituzione della somma ricevuta nei termini pattuiti. La prova del trasferimento di denaro tramite bonifico bancario costituisce documentazione idonea ai sensi dell'art. 634 c.p.c. per richiedere un decreto ingiuntivo, anche in assenza di un contratto scritto formale. La pattuizione delle rate da 75€, se documentata (messaggi, email, chat), rafforza ulteriormente la tua posizione.
Come funziona in pratica
- Raccogli le prove: estratto conto con il bonifico effettuato, tutti i messaggi/chat in cui si conferma il prestito e le rate pattuite, le comunicazioni di sollecito già inviate
- Invia una diffida formale: tramite raccomandata A/R o PEC, intima il debitore a restituire l'importo residuo entro 15-30 giorni, specificando che in caso di inadempienza procederai per vie legali
- Deposita ricorso per decreto ingiuntivo: se la diffida resta senza esito, un avvocato presenta ricorso al Giudice di Pace (per importi fino a 5.000€) o al Tribunale di Milano; il giudice emette il decreto senza che il debitore venga sentito
- Notifica ed esecuzione: il decreto viene notificato al debitore, che ha 40 giorni per opporsi; se non si oppone, diventa esecutivo e puoi procedere con un pignoramento (conto corrente, stipendio, beni)
Cosa conviene fare
- Non aspettare oltre: i comportamenti ostruzionistici del debitore suggeriscono che la situazione non si risolverà bonariamente; agire prima è strategicamente vantaggioso
- Conserva tutti i messaggi: screenshot di WhatsApp, email e SMS sono prove ammissibili e possono confermare la pattuizione delle rate
- Valuta l'importo totale: se il credito supera i 1.100€, le spese legali per il decreto ingiuntivo sono generalmente recuperabili dal debitore
- Consulta un avvocato specializzato in recupero crediti: a Milano il Tribunale competente è quello ordinario; un avvocato può gestire la procedura in modo rapido, spesso con una parcella contenuta per pratiche di questo tipo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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