Diritto Bancario

Carta Postepay clonata e acquisti non autorizzati: cosa fare e come tutelarsi?

Utente_napoli_8972 · 4 visualizzazioni

Siccome mi è stata clonata la carta Postepay evolution e sono stati fatti acquisti online.. ho già fatto denuncia posta e carabinieri e blocco carta,volevo sapere se tramite un avvocato posso risalire alla persona (truffatore)che ha fatto

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai già fatto le cose giuste: denuncia e blocco carta sono i passi fondamentali. Tramite un avvocato puoi agire su due fronti paralleli: ottenere il rimborso degli importi sottratti da Poste Italiane e sostenere l'indagine penale per identificare il truffatore.

Quadro normativo

La tutela si basa su più norme

  • D.Lgs. 11/2010 (recepimento Direttiva PSD europea): obbliga gli istituti di pagamento a rimborsare le operazioni non autorizzate, salvo dolo o colpa grave del titolare
  • Art. 640-ter c.p.frode informatica: reato punito fino a 3 anni di reclusione, applicabile alla clonazione di carte e agli acquisti fraudolenti online
  • Art. 493-ter c.p. — detenzione e utilizzo indebito di strumenti di pagamento
  • Il GDPR e il Codice del Consumo rafforzano il tuo diritto a ottenere informazioni sui movimenti sospetti

Come funziona in pratica

  • La denuncia ai Carabinieri o alla Polizia Postale (specializzata in crimini informatici) avvia le indagini: le autorità possono richiedere ai circuiti di pagamento (Visa, Mastercard) e ai merchant online i dati dell'acquirente fraudolento
  • Un avvocato può costituirsi parte civile nel procedimento penale, il che ti consente di ottenere il risarcimento del danno direttamente in sede penale
  • Parallelamente, puoi presentare reclamo formale a Poste Italiane chiedendo il rimborso ai sensi del D.Lgs. 11/2010: il rimborso è dovuto entro 15 giorni lavorativi se l'operazione è risultata non autorizzata
  • Se Poste nega il rimborso, si può ricorrere all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), procedura gratuita e rapida
  • Solo tu come privato non puoi risalire direttamente all'identità del truffatore: è necessario che siano le forze dell'ordine a richiedere i dati tramite rogatoria o ordine del giudice

Cosa conviene fare

  • Verifica lo stato della denuncia alla Polizia Postale (più competente di Carabinieri per frodi informatiche): se non l'hai già fatto, integra la denuncia con i dettagli degli addebiti (importi, date, eventuali merchant)
  • Invia subito reclamo scritto a Poste Italiane via PEC o raccomandata A/R, citando il D.Lgs. 11/2010 e allegando copia della denuncia
  • Se Poste non risponde in 30 giorni o nega il rimborso, rivolgiti all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario) gratuitamente tramite il sito Banca d'Italia
  • Consulta un avvocato penalista o esperto di diritto bancario per valutare la costituzione di parte civile, soprattutto se gli importi sottratti sono rilevanti
  • Conserva tutti i documenti: estratto conto, ricevute della denuncia, comunicazioni con Poste Italiane

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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