Buono fruttifero postale scaduto: come riscuotere?
Utente_rivoli_3434 · 3977 visualizzazioni
Vi scrivo in merito ad un buono fruttifero caduto in prescrizione. Come posso recuperare il rimborso del medesimo? Purtroppo è scaduto nel 2018 e solo ora ci siamo accorti in Posta che è per loro impossibile riscattarlo.
Risposta diretta
Se il buono fruttifero è maturato nel 2018, il diritto al rimborso non è ancora prescritto: la prescrizione ordinaria decennale scade nel 2028 e hai ancora tempo per agire. Poste Italiane non può legittimamente rifiutare il pagamento.
Quadro normativo
I buoni fruttiferi postali sono soggetti alla prescrizione ordinaria di 10 anni prevista dall'art. 2946 del Codice Civile, che decorre dalla data di maturazione (scadenza) del titolo. Decorsi i 10 anni senza che il titolare abbia reclamato il rimborso, le somme vengono trasferite al Fondo Conti Dormienti (istituito dal D.Lgs. 116/2007 e gestito da Consap S.p.A.), ma anche in quel caso il titolare può recuperarle rivolgendosi direttamente a Consap entro un ulteriore termine. Il D.Lgs. n. 144/2001 regolamenta invece le modalità operative dei buoni postali.
Come funziona in pratica
- Verifica la data di scadenza sul titolo cartaceo: se è il 2018, la prescrizione cade nel 2028 e il credito è ancora vivo
- Presenta il buono in originale allo sportello di Poste Italiane, richiedendo formalmente il rimborso capitale + interessi maturati
- Se Poste rifiuta o oppone difficoltà, presenta un reclamo scritto all'Ufficio Reclami di Poste Italiane (obbligatorio prima di adire altri organi): la risposta deve arrivare entro 30 giorni
- In caso di risposta negativa o assenza di risposta, ricorri all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): procedura gratuita, stragiudiziale, con decisioni vincolanti per Poste
- Se il buono fosse invece prescritto (maturato prima del 2016 e mai riscosso), occorre rivolgersi a Consap S.p.A. per il recupero dal Fondo Conti Dormienti
Cosa conviene fare
- Non perdere altro tempo: ogni anno che passa avvicina la scadenza della prescrizione decennale
- Conserva il buono originale con cura: è il titolo che attesta il tuo credito
- Invia il reclamo a Poste per raccomandata A/R o PEC per avere prova della data e del contenuto
- Se Poste continua a opporsi, l'ABF è il canale più rapido ed economico: non richiede un avvocato ed è gratuito per il consumatore
- Valuta di consultare un avvocato prima di procedere se il valore del buono è elevato, per impostare correttamente la diffida e, se necessario, il ricorso all'ABF o al Giudice di Pace
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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💬 Utente_Rivoli_6961
come mi restuiscono il capotale in contanti, bonifico o assegno
Risposta diretta
Se il buono fruttifero postale è scaduto (maturato) nel 2018, Poste Italiane ha torto: il diritto al rimborso non è ancora prescritto e puoi ancora riscuoterlo. La prescrizione ordinaria è di 10 anni dalla data di scadenza, quindi scade nel 2028.
Quadro normativo
I buoni fruttiferi postali sono soggetti alla prescrizione ordinaria decennale prevista dall'art. 2946 del Codice Civile. Il termine decorre dalla data di maturazione del buono, non da quella di emissione. La Corte di Cassazione ha confermato più volte questo principio, e l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) ha sistematicamente condannato Poste Italiane nei casi in cui ha opposto il rifiuto prima dei 10 anni. Non esiste alcuna norma che legittimi un rifiuto anticipato.
Come funziona in pratica
- Verifica la data di scadenza riportata sul buono fisico: se è il 2018, hai tempo fino al 2028
- Presenta reclamo formale scritto a Poste Italiane (tramite raccomandata A/R o PEC) chiedendo il rimborso del capitale e degli interessi maturati, citando l'art. 2946 c.c.
- Attendi 30 giorni per la risposta; se Poste non risponde o rigetta, hai diritto a rivolgerti all'ABF
- Ricorso all'ABF (Arbitro Bancario Finanziario): procedura gratuita, online, con decisione vincolante per Poste entro 60-90 giorni — è lo strumento più efficace in questi casi
- Modalità di rimborso: Poste eroga solitamente tramite bonifico bancario o assegno circolare; il pagamento in contanti è possibile solo per importi sotto i 4.999,99 €, ma nella pratica Poste preferisce sempre il tracciato
Cosa conviene fare
- Non accettare il rifiuto verbale: chiedi sempre una risposta scritta motivata da parte di Poste
- Conserva il buono originale: è il titolo di credito e sarà richiesto per il rimborso
- Invia subito il reclamo formale — è il passo obbligatorio prima del ricorso ABF
- Usa l'ABF come primo strumento: costa nulla, è rapido e ha un ottimo tasso di successo contro Poste su questi casi
- Solo se l'ABF fallisce, valuta un'azione legale con un avvocato: di solito però non è necessario, le decisioni ABF vengono rispettate
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Rivoli_4039
Buono fruttifero a termine del 1995 cosa si può fare per recuperarlo?
Risposta diretta
Se il buono fruttifero è scaduto nel 2018, il diritto al rimborso non è ancora prescritto: hai tempo fino al 2028 per riscuoterlo. Il rifiuto di Poste Italiane appare giuridicamente infondato.
Quadro normativo
I buoni fruttiferi postali sono soggetti alla prescrizione ordinaria decennale prevista dall'art. 2946 del Codice Civile, che inizia a decorrere dalla data di scadenza del titolo. Poiché il tuo buono è scaduto nel 2018, il termine prescrizionale maturerà soltanto nel 2028. La disciplina dei buoni è contenuta nel D.P.R. n. 144/2001 (regolamento sui servizi BancoPosta) e fa riferimento alla Cassa Depositi e Prestiti (CDP), che è il soggetto obbligato al rimborso del capitale e degli interessi maturati.
Come funziona in pratica
- I buoni fruttiferi postali a termine emessi nel 1995 maturano interessi fino alla data di scadenza indicata sul titolo
- Il portatore del buono ha diritto al rimborso presentando il titolo fisico in qualsiasi ufficio postale abilitato
- Poste Italiane agisce come intermediario per conto di CDP: il rifiuto opposto allo sportello potrebbe derivare da un errore procedurale o da una lettura errata della scadenza
- È fondamentale conservare il buono originale: senza il titolo fisico il rimborso diventa molto più complesso
Cosa conviene fare
- Invia una raccomandata A/R a Poste Italiane (Direzione Generale) richiedendo formalmente il rimborso e motivando che la prescrizione non è ancora maturata
- Se la risposta è negativa o non arriva entro 30 giorni, presenta un esposto all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF): è gratuito per il cliente e spesso risolve queste controversie in pochi mesi
- Contatta direttamente Cassa Depositi e Prestiti (cdp.it) per segnalare il diniego e chiedere istruzioni operative
- Se possiedi la documentazione originale (buono fisico, ricevuta di acquisto), raccoglila tutta prima di procedere
- In caso di ulteriore rifiuto, valuta il ricorso al giudice di pace: per importi contenuti il procedimento è rapido ed economico
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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