Bonifico non arrivato dopo chiusura conto Poste Italiane: cosa fare?
Utente_firenze_5572 · 5 visualizzazioni
Ho chiuso un conto corrente nel banco poste italiane il 9 settembre e dovevano mandarmi un bonifico estero del capital residuo dal mio conto. Questo bonifico non mi è ancora arrivato. Non ho nessuna ricevuta neanche, ne una confirmazione che consta che mi è stato inviato. Dopo multiple segnalazioni a le strutture competenti della posta per investigare il caso non ho ricevuto nessuna risposta da cuando è stato chiuso il conto. Non so cosa fare, Non c`è nessuno nella posta che mi dia una risposta. E il caso sempre di essere in limbo. Cosa mi consigli di fare?
Risposta diretta
Poste Italiane è obbligata a restituirti il saldo residuo del conto chiuso: il mancato accredito del bonifico configura un inadempimento contrattuale che ti dà diritto a ottenere le somme dovute, oltre agli eventuali interessi maturati nel frattempo.
Quadro normativo
Il rapporto tra cliente e banca (o istituto postale) è disciplinato dal D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario) e dalle norme del Codice Civile in materia di contratto di deposito (art. 1834 c.c.). Poste Italiane, in quanto intermediario finanziario vigilato, è soggetta alla supervisione della Banca d'Italia e all'obbligo di gestire i reclami entro 30 giorni dalla ricezione (15 giorni per i servizi di pagamento), ai sensi delle disposizioni di trasparenza bancaria.
Come funziona in pratica
- Invia un reclamo formale scritto a Poste Italiane tramite raccomandata A/R o PEC all'indirizzo ufficiale dell'Ufficio Reclami. Il reclamo scritto fa decorrere i termini di legge per la risposta (30 giorni) e costituisce prova della tua contestazione
- Conserva tutta la documentazione: contratto di chiusura del conto, eventuali ricevute, comunicazioni precedenti e qualsiasi riferimento al bonifico estero (IBAN di destinazione, importo, data comunicata)
- Se entro 30 giorni non ricevi risposta soddisfacente, puoi rivolgerti all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), l'organo stragiudiziale gratuito istituito dalla Banca d'Italia per risolvere controversie con banche e istituti finanziari — competente anche per Poste Italiane
- Il ricorso all'ABF è gratuito per il cliente e richiede solo di aver presentato prima un reclamo scritto rimasto senza risposta o con risposta insoddisfacente
- In parallelo, puoi presentare un esposto alla Banca d'Italia segnalando il comportamento di Poste Italiane
Cosa conviene fare
- Agisci subito con il reclamo formale scritto — le comunicazioni verbali o telefoniche non hanno valore legale: serve tutto in forma scritta e tracciabile
- Specifica nell'oggetto: "Reclamo ai sensi delle disposizioni Banca d'Italia — mancato accredito saldo residuo conto chiuso in data 09/09"
- Richiedi esplicitamente: la prova dell'avvenuto bonifico (ricevuta SWIFT/SEPA), l'importo trasferito, la banca corrispondente utilizzata e il numero di riferimento della transazione
- Se il reclamo non produce risultati, presenta ricorso all'ABF online sul sito arbitrobancariofinanziario.it — la procedura è semplice e non richiede un avvocato
- Solo come ultima ratio, valuta un'azione legale ordinaria con l'assistenza di un avvocato, specialmente se l'importo è rilevante
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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