Garante inserito in CRIF senza consenso: come cancellare il nominativo?
Utente_corbetta_6168 · 1 visualizzazioni
Vorrei un avvocato che riesca a togliere il nome di mia madre, Un consulente della Deutsche Bank ha inserito il suo nome come garante in un finanziamento fatto da me quando ragazzino senza inviarle il modulo ABI, ne chiederle conferma, ora mi trovo in una situazione particolare dove se la stanno prendendo con lei, le é stato bloccato il Gas in casa e continuano a chiamarla, essendo una persona molto umile e all'antica lei è spaventata.
Risposta diretta
Sua madre ha il diritto di ottenere la cancellazione dal CRIF e dalle centrali rischi, poiché l'inserimento come garante senza il suo consenso espresso e senza invio del modulo informativo ABI è illegittimo. Si tratta di una violazione sia della normativa bancaria che del GDPR (Regolamento UE 2016/679).
Quadro normativo
La garanzia (fideiussione) è un contratto che richiede il consenso esplicito del garante, ai sensi degli artt. 1936 e seguenti del Codice Civile. Inoltre, la Circolare della Banca d'Italia impone alle banche di informare preventivamente il garante tramite il modulo ABI prima dell'assunzione dell'impegno. L'omissione di questo passaggio rende la garanzia nulla o annullabile. Sul fronte dei dati personali, il GDPR (art. 17) garantisce il diritto alla cancellazione dei dati trattati senza base giuridica legittima. Le chiamate continue possono inoltre configurare condotte persecutorie rilevanti ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, art. 25).
Come funziona in pratica
- Raccogliere le prove: conservare tutti i messaggi, le chiamate ricevute e qualsiasi documento bancario in possesso della famiglia
- Diffida formale alla banca: inviare una PEC o raccomandata A/R a Deutsche Bank chiedendo la cancellazione immediata dal CRIF e la cessazione dei contatti, citando la mancanza del modulo ABI e del consenso
- Esposto a Banca d'Italia: presentare un esposto all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF), organo gratuito che risolve controversie con le banche entro 60-90 giorni
- Reclamo al Garante Privacy: se i dati sono stati trattati senza consenso, è possibile presentare reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali (procedura gratuita online)
- Azione legale: in caso di inerzia della banca, un avvocato può agire in giudizio per la declaratoria di nullità della fideiussione e il risarcimento del danno
Cosa conviene fare
- Non ignorare le telefonate: documentarle con data, ora e contenuto — possono essere usate come prova di condotta scorretta
- Agire subito con l'ABF: è la via più rapida ed economica, senza bisogno di un avvocato nella fase iniziale
- Consultare un avvocato specializzato in diritto bancario: per valutare la nullità della fideiussione e ottenere un risarcimento del danno anche per il disagio subito da sua madre
- Segnalare il blocco del gas: se il fermo è stato attivato per presunti debiti legati a questa garanzia illegittima, anche il fornitore può essere coinvolto nella diffida
- Non pagare nulla in attesa della verifica legale: effettuare pagamenti potrebbe essere interpretato come conferma implicita della garanzia
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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