Diritto Bancario

Ditta individuale con debiti garantiti dallo Stato: quali strumenti anti-crisi?

Utente_forli_3087 · 3 visualizzazioni

Ho un quesito: - sono titolare di ditta individuale. Il 2021,tutto bene, dopo il covid, però il 2022 è stato disastroso. Ho 3 prestiti con 3 banche, tutti con la garanzia dello Stato (covid) o Confidi.Ora, siamo in difficoltà e temiamo seriamente di non riuscire più a pagare. Ad oggi nessun debito scaduto. Non posso usufruire della legge 3 x via del fatturato.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Se superi le soglie dimensionali previste per il sovraindebitamento (ex Legge 3/2012, ora confluita nel Codice della Crisi), non sei escluso dalla tutela: hai accesso a strumenti più robusti del D.Lgs. 14/2019 (Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza), tra cui la Composizione Negoziata della Crisi, che è la strada più indicata nel tuo caso — soprattutto perché non hai ancora debiti scaduti.

Quadro normativo

Dal 15 maggio 2022 il Codice della Crisi ha sostituito la Legge Fallimentare e la Legge 3/2012. Per i piccoli imprenditori non soggetti a liquidazione giudiziale (ex fallimento) rimane il capitolo sul sovraindebitamento (artt. 65-83 CCII). Se invece superi anche uno solo dei tre parametri cumulativi — attivo patrimoniale > 300.000 €, ricavi > 200.000 € annui medi, debiti > 500.000 € — accedi alle procedure maggiori. La Composizione Negoziata della Crisi (artt. 12-25 CCII, introdotta dal D.L. 118/2021) è invece disponibile per qualsiasi imprenditore, senza soglie di fatturato.

Come funziona in pratica

  • Composizione Negoziata (CNC): si presenta domanda sulla piattaforma della Camera di Commercio; viene nominato un esperto indipendente che facilita la trattativa riservata con le banche, senza pubblicità esterna
  • Durante la CNC puoi chiedere al tribunale misure protettive che bloccano azioni esecutive e decadenze dai benefici del termine
  • Con i prestiti garantiti da Fondo MCC o Confidi, in caso di default la garanzia viene escussa e lo Stato subentra come creditore: è importante agire prima della scadenza, quando la posizione è ancora regolare
  • Se la trattativa riesce, si può formalizzare un Piano Attestato di Risanamento o un Accordo di Ristrutturazione dei Debiti (richiede l'adesione del 60% dei creditori)
  • In alternativa, il Concordato Preventivo permette di proporre ai creditori un piano omologato dal Tribunale

Cosa conviene fare

  • Agisci subito, finché non ci sono insoluti: la CNC è pensata per lo stato di crisi, non per l'insolvenza conclamata
  • Raccogli la documentazione: bilanci ultimi 3 anni, estratti conto prestiti, contratti di garanzia MCC/Confidi, situazione contabile aggiornata
  • Consulta un avvocato o commercialista esperto in crisi d'impresa per verificare a quale procedura appartieni (sovraindebitamento o procedure maggiori) e per predisporre il piano finanziario
  • Non attendere il primo inadempimento: le garanzie statali creano un doppio fronte creditorio (banca + garante) che rende la ristrutturazione più complessa una volta escusse
  • Verifica se le banche hanno già segnalato la posizione in Centrale Rischi Banca d'Italia: incide sulla negoziabilità del debito

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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