Truffa online con bonifici non autorizzati: come fare ricorso all'ABF?
Utente_legnano_1508 · 1 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato per aprire un ricorso tramite l’Arbitro bancario finanziario. Ho subito una truffa online di bonifici Partiti dal mio conto corrente e quello dei miei genitori dove ho la delega non autorizzati.
Risposta diretta
Se hai subito una truffa online con bonifici non autorizzati, hai il diritto di presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) per ottenere il rimborso dalla banca. La procedura è gratuita e alternativa al tribunale.
Quadro normativo
La materia è disciplinata dal D.Lgs. 11/2010 (attuazione della Direttiva PSD), che obbliga la banca a rimborsare le operazioni di pagamento non autorizzate dal cliente, salvo che provi la colpa grave dell'utente. L'art. 25 dello stesso decreto stabilisce che il cliente deve contestare l'operazione tempestivamente. Ulteriore tutela è offerta dalla Direttiva PSD2 (D.Lgs. 218/2017), che rafforza gli obblighi di sicurezza a carico delle banche. L'ABF è l'organismo di risoluzione stragiudiziale istituito dalla Banca d'Italia, competente per controversie fino a 200.000 euro.
Come funziona in pratica
- Primo passo — Reclamo alla banca: prima di rivolgersi all'ABF, devi presentare un reclamo scritto alla tua banca (e a quella dei tuoi genitori). La banca ha 30 giorni per rispondere.
- Secondo passo — Ricorso ABF: se la banca risponde negativamente o non risponde entro 30 giorni, puoi presentare ricorso all'ABF. Il ricorso va depositato entro 12 mesi dalla risposta della banca (o dalla scadenza dei 30 giorni).
- Per ogni conto coinvolto: il ricorso per il tuo conto e quello dei tuoi genitori (per cui hai delega) devono essere presentati separatamente, poiché sono rapporti distinti con la banca.
- Documentazione necessaria: estratti conto con i movimenti contestati, eventuale denuncia alla Polizia Postale, reclamo inviato alla banca e risposta ricevuta, prova della tua delega sul conto dei genitori.
- Tempi di decisione: l'ABF decide solitamente entro 90-120 giorni dalla presentazione del ricorso.
Cosa conviene fare
- Presenta subito denuncia alla Polizia Postale o ai Carabinieri per la truffa informatica — è un documento fondamentale per il ricorso ABF.
- Invia il reclamo in forma scritta (raccomandata A/R o PEC) alla banca entro il prima possibile, indicando le operazioni contestate e chiedendo il rimborso ai sensi del D.Lgs. 11/2010.
- Conserva tutta la documentazione: screenshot, email sospette, SMS ricevuti, qualsiasi traccia della truffa.
- Verifica la tua posizione sulla delega: per il conto dei genitori, allega copia del documento di delega al reclamo.
- Rivolgiti a un avvocato per la redazione del ricorso ABF: sebbene non sia obbligatorio, una consulenza professionale aumenta significativamente le probabilità di successo, specie se la banca contesta la colpa grave dell'utente.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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