Sinistro in ristorante rifiutato dall'assicurazione: posso riaprire il caso?
Utente_piacenza_2652 · 3 visualizzazioni
Nel mese di giugno 2019, durante un ricevimento di nozze presso una dimora storica, sono rovinosamente caduta dalle scale, procurandomi la frattura del capitello radiale del gomito sinistro (io sono destrorsa). Essendo la frattura scomposta, dopo alcuni giorni, sono stata sottoposta ad intervento chirurgico per la riduzione della frattura. Ho personalmente inviato richiesta di apertura sinistro al Ristorante dove è avvenuta la caduta. Sono stata contatta dal perito designato dalla compagnia che ha visionato la documentazione medica ed ha redatto una relazione. Dopo alcune settimane la compagnia assicurativa mi ha inviato una lettera nella quale chiudeva il sinistro segnalando la mancanza di responsabilità da parte del Ristorante. Nel frattempo, nel mese di febbraio 2020, sono stata sottoposta ad ulteriore intervento chirurgico per la rimozione dei mezzi di sintesi utilizzati per la riduzione della frattura del gomito. Posso richiedere nuovamente al Ristorante la riapertura del sinistro, nonostante la chiusura dichiarata senza responsabilità, e se ci sono reali possibilità di riuscita in questo intento? Si richiede preventivo per assistenza legale. Rimango a disposizione per eventuali necessità. Grazie, cordiali saluti
Risposta diretta
Sì, la chiusura del sinistro da parte della compagnia assicurativa non le preclude la possibilità di agire legalmente contro il ristorante. Si tratta di una decisione amministrativa unilaterale dell'assicuratore, priva di valore di sentenza, che può essere contestata in sede giudiziale. Tuttavia, la questione della PRESCRIZIONE è urgente e potenzialmente determinante per il successo dell'azione.Quadro normativo
La responsabilità del ristorante per la sua caduta sulle scale si fonda principalmente sull'articolo 2051 del Codice Civile, che regola la RESPONSABILITÀ DEL CUSTODE: chi ha la custodia di una cosa (in questo caso le scale del locale) è responsabile dei danni che essa cagiona, salvo provi che il sinistro sia dovuto a CASO FORTUITO. Il vantaggio di questa norma è che l'onere della prova si inverte: spetta al ristorante dimostrare di non aver avuto colpa, non a lei. In alternativa, è applicabile l'articolo 2043 c.c. sulla responsabilità extracontrattuale (illecito aquiliano). Il TERMINE DI PRESCRIZIONE per entrambe le azioni è di 3 anni dalla data del danno (art. 2947 c.c.).Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
L'aspetto più critico del suo caso è la verifica immediata della prescrizione: considerata la data del sinistro (giugno 2019) e quella attuale (aprile 2026), agire senza prima chiarire se il diritto sia ancora esercitabile potrebbe vanificare ogni sforzo. Le consiglio di:a. Rivolgersi con urgenza a un avvocato specializzato in responsabilità civile e diritto assicurativo, portando tutta la documentazione (richiesta di sinistro inviata, risposta della compagnia, cartelle cliniche, spese sostenute).
b. Raccogliere documentazione fotografica delle scale se ancora disponibile, e individuare eventuali testimoni del ricevimento.
c. Non avere contatti con la compagnia assicurativa o il ristorante senza l'assistenza di un legale, per evitare atti che possano essere interpretati in modo sfavorevole.
Le possibilità di successo, qualora la prescrizione non sia decorsa, sono concrete: l'art. 2051 c.c. è favorevole al danneggiato e la frattura scomposta con due interventi chirurgici configura un danno biologico rilevante.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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