Diritto Assicurativo

Polizza quarantena: come recuperare l'indennizzo non pagato dall'assicurazione?

Utente_roma_4142 · 2 visualizzazioni

Cosa che è accaduta. Le condizioni di polizza sono una diaria di 75 euro al giorno (i primi 3 di franchigia).... La polizza paga i giorni di quarantena/isolamento. Ho scoperto il contagio il 2 gennaio tramite tampone rapido (inizio isolamento) e ho effettuato tamponi molecolari dal 4 gennaio a cadenza settimanale.. Ultimo esame molecolare con esito negativo il 26 gennaio (fine quarantena come certificato anche dal mio medico curante)..... I giorni da indennizzare sono 19 (dal primo molecolare) per un totale di 1325euro..... Unisalute mi ha liquidato 825 euro inizialmente e dopo mail e telefonate di rimostranze da parte mia incrementi di 225 euro.... Totale 1050 euro anziché 1325...ora, le poche volte che risponde il numero verde, mi dicono che effettivamente c è un problema ma soldi non se ne vedono.... Ho mandato una mail con cui ritenevo i 1050 euro come un acconto e pretendevo la differenza. Potete aiutarmi/consigliarmi? Grazie

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Hai diritto a ricevere l'intero importo previsto dalla polizza. Unisalute ha riconosciuto informalmente l'errore ma non ha saldato il dovuto: puoi agire attraverso canali formali e gratuiti per ottenere la differenza restante.

Quadro normativo

Il contratto di assicurazione è disciplinato dagli articoli 1882 e seguenti del CODICE CIVILE, che obbligano la compagnia a corrispondere l'indennizzo pattuito al verificarsi dell'evento assicurato (la quarantena). In base all'art. 1905 c.c., il risarcimento non può essere inferiore a quanto stabilito dalle condizioni contrattuali. Inoltre, l'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) impone alle compagnie di gestire i reclami entro TERMINI PERENTORI e in modo trasparente, pena sanzioni amministrative.

Come funziona in pratica

Il percorso più efficace per il tuo caso, considerata la somma contenuta (circa 275 euro), è il seguente:
  • RECLAMO FORMALE scritto all'Ufficio Reclami di Unisalute (obbligatorio come primo passo): invia una raccomandata A/R o PEC in cui descrivi i fatti, alleghi la documentazione medica e la polizza, e richiedi il saldo entro 45 giorni. Cita esplicitamente che hai già trattato i 1.050 euro come acconto.
  • Se entro 45 giorni non ricevi risposta soddisfacente: puoi presentare ESPOSTO ALL'IVASS tramite il portale online ivass.it, del tutto gratuito. L'IVASS contatta la compagnia e spesso risolve la situazione in breve tempo.
  • In alternativa o in aggiunta: puoi rivolgerti all'ARBITRO ASSICURATIVO, uno strumento ADR (risoluzione alternativa delle controversie) previsto per controversie fino a 15.000 euro, gratuito per il consumatore e gestito dall'IVASS stessa.
  • Solo come ultima ratio: ricorso al GIUDICE DI PACE di Roma (competente territorialmente), adatto per importi ridotti. Tuttavia, i costi e i tempi lo rendono meno conveniente per 275 euro, a meno che tu non possa procedere autonomamente.
  • Cosa conviene fare

    Invia subito il RECLAMO FORMALE all'Ufficio Reclami di Unisalute (verifica l'indirizzo sul sito della compagnia o sul tuo contratto). Allega: copia della polizza, tamponi con date, certificato del medico curante e tutta la corrispondenza precedente. Richiama esplicitamente nella lettera che l'importo ricevuto è stato accettato come acconto e non come saldo definitivo — cosa che hai già fatto correttamente per iscritto.

    Se non ottieni risposta nei 45 giorni, presenta subito l'esposto IVASS: è il canale più rapido ed efficace per controversie di questo tipo, senza costi e senza necessità di un avvocato. Conserva tutte le ricevute di spedizione e le email come prova.


    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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