SIM swap e bonifici non autorizzati: come recuperare i soldi dalla banca?
Utente_napoli_4376 · 0 visualizzazioni
Il giorno 11 Dicembre mi arrivava notifica via email che la mia email bancaria(IWBANK) era stata modificata e contattavo subito la mia banca la IWBANK che, dopo lunghi accertamenti, bloccava l´accesso al mio online banking dicendo che erano stati fatti tre bonifici a mia insaputa verso Poste Italiane(di cui due verso Napoli ed uno verso Foggia) e che non potevano stornare. Il giorno 12 Dicembre la mia banca mi comunicava per telefono che alle ore 8:40 avevano richiamato i tre bonifici fatti a mia insaputa verso Poste Italiane ed io facevo denuncia presso la Polizia dell´accaduto e presentavo la stessa denuncia alla mia banca il giorno 12 Dicembre. Mi sono poi messo in contatto con la Tim che mi ha informato che che la mia Sim della Tim e´stata disattivata il giorno 7 Dicembre e contemporaneamente attivata un'altra sim con il mio numero presso Avolio SRL in Via Vittorio Veneto, 1 Napoli. Inoltre dai tabulati della Tim risultano tutte le telefonate non effettuate da me dal mio numero dal 7 Dicembre fino al 12 Dicembre. La mia banca ha chiesto ai malfattori una richiesta di modifica della email bancaria firmata(probabilmente con una firma falsa)con copia di carta di identita con la quale i malfattori ottenevano su una email fraudolenta username e password ed accedevano alla mio online banking.
Risposta diretta
Sei vittima di una frode informatica aggravata da SIM swap. La banca ha l'obbligo legale di rimborsarti i bonifici effettuati a tua insaputa, salvo che riesca a dimostrare una tua colpa grave — cosa difficilissima in questo caso, visto che hai agito tempestivamente e hai presentato denuncia.Quadro normativo
La tua situazione coinvolge più reati e più tutele. Dal lato penale, i responsabili hanno commesso FRODE INFORMATICA (art. 640-ter c.p.), SOSTITUZIONE DI PERSONA (art. 494 c.p.), ACCESSO ABUSIVO A SISTEMA INFORMATICO (art. 615-ter c.p.) e INDEBITA UTILIZZAZIONE DI STRUMENTI DI PAGAMENTO (art. 493-ter c.p.). Dal lato civile e bancario, il riferimento fondamentale è il D.Lgs. 11/2010, che recepisce la Direttiva PSD2: in base all'art. 12, il prestatore di servizi di pagamento (la tua banca) deve rimborsare immediatamente le operazioni di pagamento non autorizzate dall'utente. Il TERMINE per richiedere il rimborso è di 13 mesi dall'addebito.Come funziona in pratica
Cosa conviene fare
a. Invia subito una RACCOMANDATA A/R (o PEC) alla banca con richiesta formale di rimborso integrale, allegando la denuncia e i tabulati TIM. b. Presenta una seconda denuncia alla POLIZIA POSTALE (specializzata in cybercrime), oltre a quella già fatta: potranno tracciare i conti Poste Italiane destinatari. c. Segnala TIM per la procedura di SIM swap eseguita senza le dovute verifiche di sicurezza: TIM ha una responsabilità nella catena della frode. d. Se la banca non risponde entro 30 giorni o nega il rimborso, presenta RICORSO ABF senza bisogno di un avvocato. e. Considera di conservare tutta la documentazione: email di notifica, tabulati TIM, ricevute denuncia, comunicazioni bancarie.Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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