Diffamazione e Privacy

Contratto non registrato con consulente SRL: come tutelarsi?

Utente_trieste_9037 · 1 visualizzazioni

Sono l'amministratore di una SRL, ora unipersonale e prima con due soci formata nel 2015, che opera nel settore commerciale sul territorio italiano. Io ho 32 anni è sono un cittadino sloveno con doppia cittadinanza (slovena e italiana) e sono residente in Slovenia. La nostra attività comprende attività commerciali online tramite nostro ecommerce, che con un punto vendita fisico situato a Trieste. Nel ottobre 2016 la nostra società ha iniziato una collaborazione con un consulente d’azienda e marketing. Questo consulente è cittadino italiano e l’azienda dalla quale opera è estera registrata in Slovenia. All’inizio abbiamo investito 5.000 euro con un contratto che comprendeva l’avviamento e la formazione per le vendite tramite la piattaforma di SellerCentral di Amazon. L’operazione si è dimostrata positiva e quindi il consulente ha proposto una più stretta collaborazione tra le due parti proponendo un altro contratto che descrive una provvigione sulle vendite effettuate online tramite sito web, email e vendite avvenute in negozio, cessione delle quote partendo dal 25% fino ad arrivare al 49% della società ad agosto del 2017. La provvigione si calcola sulle vendite comprensive di IVA. Durante questa collaborazione il consulente mi aiutava a gestire l’azienda data la ima non esperienza di lavoro in Italia. Io volevo portare questa azienda a livello nazionale e quindi volevo lavorare con questo consulente dati i risultati ottenuti. Abbiamo firmato un contratto che comprendeva la cessione delle quote al consulente con anche l’approvvigionamento delle vendite. Questo contratto però non lo abbiamo mai registrato ufficialmente dato che questo consulente diceva sempre che lui non vuole che lo stato italiano sappia che lui centri qualche cosa con la mia società registrata in italia. Io ero fiducioso che il consulente vuole veramente far emergere questa società e mi sono fidato quasi ciecamente di lui e ho portato avanti l’attività come da lui consigliato. Durante tutto questo periodo io sto lavorando dietro le sue direttive che ha portato l’azienda da un fatturato di centomila euro nel 2016 a una cifra di quasi trecento mila euro nel 2017. I fatti sono i seguenti: • In questo preciso momento io sono socio unico della società • Ho un dipendente a tempo pieno e uno a chiamata. • Ho un contratto firmato ma non registrato tra la mia società e la società del consulente che prevede il percepimento di provvigioni di vendita e cessioni di quote • Ho un prestito di 10.000 da saldare nei confronti di un mio parente che mi hai prestato la somma per aiutarmi nella mia attività all’inizio del 2017 . • Le vendite del negozio e ecommerce sono gestite da me ma con la supervisione del consulente. Svolgo dalle 60 alle 70 ore lavorative a settimana. Il consulente mi controlla quando lavoro e quando no. Questo individuo parla sempre di sacrificio per il lavoro e per l’azienda. Io ho svolto tutto impegnandomi nell’attività con il massimo delle mie energie e ho seguito alla lettera tutto quello che è stato detto dal consulente. Mi sento controllato e sotto pressione. Vorrei tutelarmi e tutelare i miei interessi.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Il contratto di cessione delle quote da te firmato ma mai registrato è privo di efficacia legale: in Italia, il trasferimento di quote di una SRL richiede obbligatoriamente l'intervento di un notaio e la registrazione al Registro delle Imprese. Questo significa che, allo stato attuale, tu rimani l'unico socio legittimo della società.

Quadro normativo

La cessione di quote di una SRL è disciplinata dall'art. 2470 del Codice Civile, che richiede la forma dell'ATTO AUTENTICATO (firma autenticata da notaio o intermediario abilitato) e il deposito al Registro delle Imprese entro 30 giorni. Senza questi passaggi, il trasferimento non ha effetto nemmeno tra le parti. Il contratto di provvigione, invece, può avere validità come accordo commerciale ai sensi degli artt. 1742 e ss. c.c. (agente o intermediario), ma presenta forti criticità sulla sua opponibilità, soprattutto considerando la clausola di segretezza nei confronti dello Stato italiano — circostanza che potrebbe configurare una causa di NULLITÀ PER ILLICEITÀ DELLA CAUSA ai sensi dell'art. 1343 c.c.

Come funziona in pratica

  • Le quote restano interamente tue: nessun giudice italiano riconoscerebbe una cessione mai iscritta al Registro delle Imprese. Sei protetto su questo punto.
  • Il contratto di provvigione non registrato potrebbe comunque essere invocato dal consulente per richiedere compensi arretrati — ma la clausola di occultamento all'erario lo espone a contestazioni serie.
  • Il comportamento del consulente (controllo orario, direttive operative, supervisione continua) potrebbe configurare di fatto un RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO o para-subordinato, con conseguenze fiscali e previdenziali per entrambe le parti.
  • Le provvigioni calcolate IVA inclusa rappresentano un'irregolarità: per legge, la base imponibile delle provvigioni va calcolata sull'imponibile, non sull'importo lordo IVA.
  • Cosa conviene fare

    a. Documenta tutto: conserva email, messaggi, ordini di lavoro e istruzioni ricevute dal consulente — serviranno per ricostruire la natura reale del rapporto. b. Non firmare nulla di nuovo senza consultare un avvocato: qualsiasi documento potrebbe consolidare pretese del consulente. c. Consulta un avvocato specializzato in diritto commerciale e societario a Trieste, con competenza transfrontaliera (Italia-Slovenia), data la presenza di elementi internazionali. d. Valuta con il tuo commercialista la regolarità fiscale della collaborazione passata: meglio una verifica preventiva che un accertamento futuro. e. Non intraprendere azioni unilaterali (come revocare il contratto via email) senza prima ricevere assistenza legale — un passo sbagliato potrebbe rafforzare le pretese del consulente.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

    Hai un'altra domanda?

    Hai bisogno di un avvocato?

    Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.

    Hai bisogno di assistenza legale?

    Scrivici, ti mettiamo in contatto con il miglior avvocato nella tua zona in poche ore.

    Minimo 80 caratteri0 / 80
    Avvocati verificati
    50.000+ clienti aiutati

    Stai cercando un Avvocato?

    AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

    Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

    Contattaci per risolvere il tuo problema legale

    Hai bisogno di un Avvocato?

    Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash