Diffamazione e Privacy

Truffa su investimento in criptovalute: posso denunciare e recuperare i soldi?

Utente_milano_7451 · 0 visualizzazioni

Essite un Avvocato esperto nel Settore Blockchain e Criptomonete? Nel Anno 2017 ho invertito in una Azienda che ha sviluppato un Token denominato Coinshare entrando come Founder, la criptomoneta costava allora 0.002 centésimo di Euro già che la Azienda iniziava la raccolta di fondi per lo sviluppo del progetto (ICO), l’investimento minimo per poter partecipare era di 25.000€ in cambio ricevevi 1.250.000 TCJ (sigla que denomina il Token di Coinshare) superata la fase ICO la moneta entra in Exchange quindi si poteva cambiare a moneta corrente (Fiat) ma i Founder dovevano, come requisito contrattuale, attendere minimo due anni prima di poter scambiare il TCJ a Fiat, (Lucchetto) dopo di che si poteva iniziare a sbloccarli mensilmente in 10 mesi al 10% mensile. Ma nel frattempo volendo si potevano acquistare dei prodotti e servizi che la Azienda Coinshare metteva a disposizione attraverso la sua App a tutti coloro che avevano a disposizione dei token (TCJ) secondo gli accordi pattuiti internamente con dei diversi partnership delle diverse categorie e settori a livello Nazionale e internazionale. Uno di questi accordi dava la possibilità al interno della Applicazione di acquistare degli Alberi di Pawlonia ad un valore di 0,20€ utilizando appunto dei TCJ e titolo di inversione. Questi Alberi avevano tre anni di vita e andavano tagliati al quinto anno offrendo un guadagno ulteriore con la vendita del legname di circa un 30%. Motivo per il quale decisi di investire (per così tutelarmi di una eventuale perdita o discesa del token). A questo proposito contattai un socio investitore di Coinshare che avendo in possesso qualche decina di milioni di TCJ li mette a disposizione in vendita privata, Arriviamo quindi ad un accordo, cioè che mi avrebbe venduto 2.500.000 di TCJ al valore di 0.002€ con un investimento di 50.000€ che avrei utilizzato per acquistare degli alberi di Pawlonia. Questi alla fine del 2022 mi avrebbero reso 320.000€ circa. Peccato que qualche mese fa il titolare delle piantagioni di Alberi di Pawlonia decide insieme al Presidente di Coinshare di restituire tutti i TCJ agli investitori per il motivo che la criptomoneta avveva sceso di valore e quindi non era più conveniente. Il titolare della piantagione casualmente si associa alla persona che mi aveva venduto i 2,5 milioni di TCJ e che ad oggi non mi ha ancora trasferito la totalità dei token, causandomi un ulteriore danno. 1) l’Acquisto fu realizzato il 5/06/2019 2) ho trasferito 50.000€ dovendo vendere delle azioni a meno prezzo e perciò lasciando anche di guadagnare. 3) non ricevendo puntualmente i 2.500.000 di token TCJ che erano destinati all’acquisto degli Alberi di Pawlonia mi lascio senza poter realizzare altri investimenti e ora senza Nemmeno gli Alberi dinPawlonia visto che si sono ritirati in dietro. 4) la persona che mi ha venduto i token ovviamente in questi quasi due anni ha potuto far rendere i 50k mentre io niente di niente. 5) ora questa persona possiede delle piantagione di Pawlonia e ha i miei 50k e mi vuole dare dei token TCJ che già non hanno lo stesso valore di due anni fa (scesi a la metà) quando si è realizzata la operazione danneggiandomi ulteriormente. 6) questa persona mi nega la restituzione dei miei 50.000€ Potrei fare un reclamo civile o penale? Attendo la Vostra.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, puoi agire sia in sede civile per ottenere la restituzione dei €50.000 sia in sede penale presentando una denuncia o querela per truffa. Le due strade non si escludono e possono essere percorse contemporaneamente.

Quadro normativo

Sul piano civile, il mancato trasferimento integrale dei token pattuiti configura un INADEMPIMENTO CONTRATTUALE ai sensi dell'art. 1453 del Codice Civile, che consente di chiedere la risoluzione del contratto e la restituzione di quanto pagato (50.000€), oltre al risarcimento dei danni subiti (il mancato guadagno dagli alberi di Pawlonia e il lucro cessante sulle azioni vendute). Sul piano penale, se al momento della vendita dei token l'altra parte sapeva già di non poter o non voler consegnare i token integralmente, si configura il reato di TRUFFA ai sensi dell'art. 640 del Codice Penale (pena fino a 3 anni, aggravata se il danno è rilevante). La presenza di artifizi e raggiri nella compravendita privata di token è elemento chiave da dimostrare.

Come funziona in pratica

  • Azione civile: puoi citare in giudizio il venditore chiedendo la risoluzione del contratto per inadempimento e la condanna alla restituzione dei 50.000€ più i danni. Se il venditore possiede beni (le piantagioni di Pawlonia), puoi anche chiedere un SEQUESTRO CONSERVATIVO cautelare per bloccare quei beni prima del giudizio.
  • Azione penale: presenta una QUERELA (entro 3 mesi dalla scoperta, ma i fatti si protraggono nel tempo) oppure una DENUNCIA presso la Procura della Repubblica o i Carabinieri. La querela per truffa è necessaria se il reato è aggravato dal danno patrimoniale rilevante, mentre la denuncia è sempre ammessa. Includi tutti i documenti: la prova del bonifico, le comunicazioni via chat o email, eventuali contratti scritti, screenshot dell'app Coinshare.
  • Il collegamento tra il venditore dei token e il titolare della piantagione è un elemento rilevante che può rafforzare l'ipotesi di un disegno fraudolento preordinato.
  • Cosa conviene fare

    a. Raccogli e conserva tutta la documentazione disponibile: ricevute di bonifico, contratti anche informali, messaggi WhatsApp, email, screenshot dell'app. b. Fai trascrivere (anche notarialmente se possibile) le conversazioni digitali prima che vengano cancellate. c. Considera un DECRETO INGIUNTIVO come via rapida per recuperare il credito certo (50.000€) se hai prove documentali sufficienti. d. Data la complessità tecnica della materia (ICO, token, smart contract, exchange) è fondamentale affidarti a un avvocato con esperienza specifica in diritto delle criptovalute e tecnologie blockchain: un errore nella qualificazione giuridica potrebbe compromettere l'azione. e. I termini di prescrizione civile sono di 10 anni (art. 2946 c.c.) dal 5/06/2019, quindi hai ancora tempo, ma agire prima è strategicamente vantaggioso.

    Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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