Lo sfratto per morosità è il procedimento giudiziario che il locatore (proprietario) può avviare quando il conduttore (inquilino) non paga il canone di locazione o le spese condominiali. È disciplinato dalla Legge 392/1978 sulle locazioni e dagli artt. 657-669 del Codice di Procedura Civile.
La procedura è relativamente rapida rispetto ai normali giudizi civili: se il conduttore non si oppone e non paga i canoni arretrati, il giudice emette l'ordinanza di convalida nella prima udienza. Questo titolo consente poi al locatore di procedere all'esecuzione forzata per ottenere il rilascio fisico dell'immobile.
Lo sfratto è uno strumento a disposizione del locatore, ma anche il conduttore ha diritti: può opporsi, chiedere termini di grazia per pagare, o contestare vizi formali dell'atto. In entrambi i casi, l'assistenza di un avvocato esperto in diritto delle locazioni è fondamentale.