Separazione e Divorzio

Separazione con violenze domestiche: ho diritto al mantenimento?

Utente_malnate_3942 · 1 visualizzazioni

Mi sono sposata nel febbraio 2015. Mio marito a vivere nell'azienda di famiglia con i suoi genitori. . Vivevamo in una stanza 4x4 ( premetto che era una temporanea sistemazione. .. almeno così mi aveva detto).. da subito il rapporto con i suoi è risultato difficile , perché la madre entrava in camera nostra a sistemare la roba del figlio ...ed io l'ho ripresa. Agosto 2015 la madre davanti al figlio mi ha aggredito rimpendomi un dito.. il figlio dalla vergogna non ha voluto venire con me al pronto soccorso. . Velocizzo.. a ottobre 2016 sempre davanti al figlio .. ed a un cliente il padre mi ha tirato un pugno in testa.. etc. I genitori gli hanno detto al figlio che se nob mi avesse mandato via gli avrebbero fatto chiudere l'azienda agricola con agriturismo. .. perché è intestato tutto mio marito. ... dicembre 2016.. discussione con la madre il mattino. La sera discuto con mio marito.. il quale dietro la frase della madre ( qui chi comanda) . Mio marito e viene verso di me arrabbiato. . Mi prende per il collo. . Io per scappare mi giro bruscamente. . Mi ricordo solo che sono caduta a terra ed il ginocchio non mi reggeva più. .. conclusione lesione al menisco e sono stata operata in aprile 2017.. non ho più voluto tornare in azienda. ..dall'ospedale è partita la denuncia in seguito l'ho fatta anche io premetto che non ho mai denunciato i genitori di mio marito , perché lui li sgridava e li minacciava dicendo che saremo andati via di la'. Mio marito azienda. .ed anche io li ho sempre aiutati.. Il problema è che ho contattato un avvocato a Varese, a 300 mt. Dall 'avvocato di mio marito. Il mio avvocato in principio è partito in quarta chiedendo il mant. Piu una causa di lavoro piu le lesioni. . Adesdo mi dice che io prima e dopo il matrimonio lavoravo e non ho diritto al mantenimento. .. dopo mesi del matrimonio la svizzera ci ha licenziato. ..e TUTT'ORA non lavoro.. in più l'avvocato dice che il matrimonio è durato poco e quindi mio marito è obbligato a darmi nessun mantenimento. . Almeno fino a quando non trovo un lavoro. . Solo questo vorrei da lui.. anche perché per fortuna non ho figli. potete aiutarmi a capire questo improvviso cambiamento dell'avvocato. . Grazie e soprattutto c'è una legge che dica che io di la' sono uscita non per abbandonare lui .. ma su una ambulanza. .. grazie

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

Sì, hai basi solide per chiedere sia la separazione con addebito al marito — a causa delle violenze subite — sia un assegno di mantenimento, dato che attualmente sei senza lavoro. Uscire di casa in ambulanza non costituisce abbandono del tetto coniugale.

Quadro normativo

Le norme chiave nel tuo caso sono

  • Art. 151 c.c. — La separazione può essere chiesta quando la convivenza è diventata intollerabile. Se le violenze sono provate, il giudice può addebitare la separazione al marito, con conseguenze importanti sui suoi diritti.
  • Art. 156 c.c. — Il coniuge a cui non è addebitata la separazione e che non ha redditi adeguati ha diritto a un assegno di mantenimento. L'attuale disoccupazione è un elemento decisivo.
  • Giurisprudenza Cassazione — È principio consolidato che abbandonare la casa coniugale a causa di violenze, o in seguito a ricovero ospedaliero, non configura abbandono del tetto (manca l'animus deserendi, cioè la volontà di abbandonare il matrimonio). La tua uscita in ambulanza è documentata e protetta.

Come funziona in pratica

  • Separazione con addebito: se il giudice riconosce l'addebito al marito, lui perde il diritto all'eredità e all'assegno, mentre tu li conservi
  • Prove delle violenze: il referto del pronto soccorso per il dito rotto (agosto 2015), la denuncia per la lesione al menisco (dicembre 2016), l'intervento chirurgico (aprile 2017) sono documenti chiave
  • Mantenimento: anche in matrimoni brevi, se il coniuge è disoccupato senza colpa propria, il giudice può riconoscere un assegno, almeno temporaneamente, fino a raggiungimento di autonomia economica
  • Il cambio di posizione dell'avvocato potrebbe riflettere una rivalutazione del caso o pressioni esterne — la vicinanza fisica allo studio del marito merita attenzione come possibile conflitto di interessi

Cosa conviene fare

  • Richiedi un secondo parere a un avvocato specializzato in diritto di famiglia, preferibilmente lontano da Varese o segnalato da associazioni antiviolenza
  • Raccogli tutte le prove mediche: referti PS, cartella clinica dell'operazione al menisco, denunce penali depositate
  • Verifica se c'è conflitto di interessi del tuo attuale avvocato: puoi segnalarlo all'Ordine degli Avvocati di Varese se hai fondati sospetti
  • Non firmare accordi di separazione consensuale che escludano il mantenimento senza una valutazione indipendente
  • Considera i centri antiviolenza (CAV) nella tua zona: offrono supporto legale gratuito e possono aiutarti a orientarti

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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