Separazione consensuale con gratuito patrocinio: come funziona?
Utente_cassinetta_5198 · 1 visualizzazioni
, sono attualmente sposato ma da 3 anni non convivo più è attualmente vivo con la mia compagna un altro comune Sono disoccupato dal maggio del 2017 E tutt'ora non percepisco alcun reddito Io e mia moglie di 4 anni che vive con lei siamo entrambi d'accordo su una separazione consensuale e successivamente decorsi sei mesi da tale data al divorzio voglio cortesemente sapere come poter procedere per ottenere il gratuito patrocinio chiaramente se ne posso usufruire visto la mia situazione lavorativa ed economica e soprattutto nel caso dove non possa usufruire di questo servizio le tariffe per poter per poter procedere in tal senso Cordiali saluti
Risposta diretta
Se sei disoccupato e senza reddito, è molto probabile che tu abbia diritto al gratuito patrocinio (assistenza legale a spese dello Stato) per la procedura di separazione consensuale e il successivo divorzio. Tuttavia, esistono condizioni precise da rispettare.
Quadro normativo
Il gratuito patrocinio è disciplinato dal D.P.R. 115/2002 (Testo Unico Spese di Giustizia), in particolare dagli articoli 74 e seguenti. Per accedervi, il reddito imponibile ai fini IRPEF del nucleo familiare nell'anno precedente non deve superare la soglia aggiornata annualmente (per il 2024/2025 è pari a circa 11.746,68 euro). Attenzione: se convivi con la tua nuova compagna, anche il suo reddito entra nel calcolo del nucleo familiare.
Come funziona in pratica
- Verifica della soglia di reddito: calcola il reddito complessivo del tuo nucleo familiare (tu + convivente) dell'anno precedente. Se inferiore alla soglia, hai diritto al patrocinio
- Domanda all'Ordine degli Avvocati: presenta istanza al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati competente (nel tuo caso, quello di Milano o provincia) allegando autocertificazione del reddito e documentazione ISEE
- Nomina dell'avvocato: una volta ammesso, scegli un avvocato iscritto nell'apposito elenco dei difensori d'ufficio. Il compenso lo paga lo Stato direttamente
- Procedura di separazione consensuale: prevede un unico udienza davanti al Presidente del Tribunale (o in alternativa, con la negoziazione assistita tramite avvocati di entrambe le parti, senza udienza)
- Divorzio: decorsi sei mesi dalla separazione consensuale (termine ridotto dalla Legge 55/2015), si può procedere con domanda congiunta di divorzio seguendo la stessa procedura
Cosa conviene fare
- Controlla subito il tuo ISEE per avere una stima del reddito familiare e capire se rientri nella soglia
- Separa i redditi: se la tua convivenza non è formalizzata anagrafe, potresti dimostrare che il nucleo familiare ai fini fiscali è solo il tuo — verifica con un avvocato
- Richiedi il gratuito patrocinio prima di avviare qualsiasi procedura: l'ammissione deve precedere il conferimento del mandato all'avvocato
- Se non hai diritto al patrocinio, i costi per una separazione consensuale senza figli minori e senza beni da dividere sono contenuti: orientativamente tra 500 e 1.500 euro per entrambe le parti, con la negoziazione assistita che è spesso più economica del procedimento in tribunale
- Consulta un avvocato dell'elenco del patrocinio per una prima valutazione gratuita: molti Ordini offrono sportelli di orientamento legale gratuiti
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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