Affidamento esclusivo con trascorso di depressione: il padre può ottenerlo?
Utente_bronte_8604 · 1 visualizzazioni
Sono una mamma alle prese con una separazione giudiziaria. Avrei tanto non voluto non ci fossere guerre tra me ed il mio ex, ma purtroppo non è andata cosi. Mi ritrovo con il mio ex che chede l'affidamento esclusivo dei miei figli, di cui il più grande per sua scelta vive con lui da quasi due anni. Mentre il piccolo è con me, il padre non pensa a lui in nessun modo, e non intendo solo economicamente ma affettuosamente. Rifiutandosi davanti alle richieste del figlio di voler passare drl tempo con lui. Ma vorrei capire se lui può riuscire nel suo intento attaccandomi sul vissuto di una depressione, che è stata giudicata depressione causata, è stato un brutto periodo, ma non ho mai abbandonato i miei figli, mi ha terrorizzato ma ho sempre chiesto aiuto, riuscendo ogni volta che mi si è presentata a rialzarmi, da un anno non ho avuto nessun sintomo e comunque non sono mai stata aggressiva mai con i miei figli. E soffrivo nel farmi vedere in quello stato. Mi ha fatto toccare il fondo ma grazie a Dio sono riuscita ad uscirne. La mia paura è il continuare a chiedermi se può realmente riuscire ad avere l'affidamento esclusivo dei nostri figli per il mio trascorso di depressione, presentatasi per tre anni seguitivi ma riuscendo ogni volta a sollevarmi in un paio di mesi con le dovute cure, senza vergogna e pregiudizi.
Risposta diretta
Un trascorso di depressione — affrontato, curato e superato — non è motivo sufficiente per ottenere l'affidamento esclusivo dei figli. Il giudice valuta la situazione attuale dei genitori e il benessere concreto dei bambini, non gli episodi del passato già risolti.
Quadro normativo
In Italia l'affidamento condiviso è la regola, sancita dall'art. 337-ter del Codice Civile (introdotto dalla Legge 54/2006). L'affidamento esclusivo è un'eccezione prevista dall'art. 337-quater c.c., concessa solo quando il regime condiviso risulta «contrario all'interesse del minore» — ad esempio in caso di genitore gravemente inadempiente, violento, con problemi irrisolti di dipendenza, o incapace di esercitare la responsabilità genitoriale. Una depressione diagnosticata, trattata e risolta clinicamente non integra questi presupposti.
Come funziona in pratica
- Il giudice nomina spesso un CTU (Consulente Tecnico d'Ufficio), uno psicologo forense che valuta entrambi i genitori e i minori — non si limita alla storia clinica, ma osserva la relazione attuale con i figli
- La tua stabilità attuale (assenza di sintomi da oltre un anno, percorso terapeutico documentato) sarà l'elemento centrale della valutazione
- Il comportamento del padre verso il figlio minore — il rifiuto dei rapporti affettivi richiesti dal bambino — è un elemento che il giudice può valutare negativamente ai fini dell'affidamento
- Il fatto che il figlio grande viva con il padre «per sua scelta» non pregiudica la tua posizione sul figlio minore: i due casi vengono valutati separatamente
- Le dichiarazioni del minore stesso, se abbastanza grande, vengono ascoltate direttamente dal giudice o tramite il CTU (ascolto del minore, art. 336-bis c.c.)
Cosa conviene fare
- Raccogli tutta la documentazione medica del tuo percorso: diagnosi, terapie, dimissioni, certificati del medico curante o dello psichiatra — dimostrano che hai cercato aiuto e che sei guarita
- Documenta il disinteresse del padre verso il figlio minore: messaggi ignorati, appuntamenti saltati, testimonianze di familiari o insegnanti
- Non interrompere eventuali follow-up psicologici: continuare un percorso di supporto, anche solo preventivo, dimostra responsabilità genitoriale
- Affidati a un avvocato specializzato in diritto di famiglia il prima possibile — la strategia processuale nella fase istruttoria è determinante
- Se il CTU viene nominato, collabora pienamente e con serenità: i consulenti forensi distinguono tra patologia attiva e storia clinica risolta
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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