Separazione e Divorzio

Mantenimento figlio minore troppo basso: il padre può pagare solo 100 euro?

Utente_roma_4561 · 1 visualizzazioni

Il padre guadagna 500 euro e dice che me ne vuole dare solo 100-150 per mantenere la figlia. Premetto che io sono ancora minorenne, continuo ad andare a scuola e non ho un lavoro, economicamente mi mantiene mia madre e campa con la casa che ha in affitto in toscana e con là pensione mia e di mia sorella padre.

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash · basato su 50.000+ pratiche

Risposta diretta

No, il padre non può decidere da solo quanto versare per il mantenimento: spetta al giudice stabilire l'importo, tenendo conto dei redditi di entrambi i genitori e dei bisogni del figlio. Un assegno di 100-150 euro su 500 euro di reddito è verosimilmente insufficiente e impugnabile.

Quadro normativo

La materia è disciplinata dall'art. 337-ter del Codice Civile, che stabilisce il diritto del figlio minore a essere mantenuto in modo adeguato da entrambi i genitori in proporzione alle rispettive capacità economiche. Il giudice valuta:

  • il reddito e il patrimonio di ciascun genitore
  • le esigenze concrete del figlio (vitto, scuola, salute, abbigliamento)
  • il tenore di vita goduto durante la convivenza familiare
  • i tempi di frequentazione con ciascun genitore
Non esiste una percentuale fissa di legge, ma la giurisprudenza considera solitamente il 20-30% del reddito netto del genitore non collocatario come punto di partenza.

Come funziona in pratica

  • Il padre guadagna 500 euro: anche con un reddito basso, un contributo di soli 100-150 euro può essere ritenuto inadeguato se non copre le spese ordinarie del figlio
  • Il giudice non si limita allo stipendio dichiarato: considera anche altri redditi (affitti, lavori in nero, patrimoni)
  • La madre, che attualmente sostiene da sola le spese, può chiedere al tribunale la revisione o la determinazione giudiziale dell'assegno
  • Poiché sei minorenne, sei rappresentata legalmente da tua madre, che agisce in tuo nome
  • Il tribunale competente è quello del luogo di residenza del minore (Roma, nel tuo caso)

Cosa conviene fare

  • Rivolgersi subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia per valutare un ricorso al Tribunale per i Minorenni o al Tribunale Ordinario di Roma
  • Raccogliere prove documentali del reddito del padre (buste paga, dichiarazioni dei redditi, estratti conto se disponibili)
  • Documentare le spese mensili sostenute per il figlio (affitto, scuola, spese mediche, abbigliamento)
  • Verificare se si hanno i requisiti per il gratuito patrocinio (assistenza legale gratuita a spese dello Stato), vista la situazione economica della famiglia
  • Sapere che l'assegno può essere aumentato anche in modo retroattivo dalla data del ricorso

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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