Separazione con figlio disabile: diritti della madre straniera in Italia
Utente_treviglio_4233 · 2 visualizzazioni
Io sono straniera lui e Italiano. O un bambino disabile di 7 anni con aspetro Autistico cosa mi aspetta ? Cosa devo fare? Ora mai la Nostra convivenza e diventato Impossibile, e mi dispiace x mio figlio faccio più. E una decisione che mi portavo dietro da tempo ora mai. Solo che per mio figlio o sempre Aspettato separarmi fino ad Oggi! Aspetto sue Notizie.
Risposta diretta
Anche se non siete sposati, hai pieno diritto di separarti dal partner e di chiedere al giudice di regolamentare l'affidamento e il mantenimento di vostro figlio. La tua nazionalità straniera non ti penalizza: la legge italiana tutela allo stesso modo tutti i genitori.
Quadro normativo
Per le coppie non sposate con figli, si applicano gli artt. 337-bis e seguenti del Codice Civile, introdotti dalla Legge 219/2012 e dal D.Lgs. 154/2013, che equiparano i diritti dei figli nati fuori dal matrimonio a quelli nati in costanza di matrimonio. Il tribunale competente è il Tribunale Ordinario (sezione famiglia) di Bergamo, che copre Treviglio. Per i profili legati alla disabilità del minore si applicano anche la Legge 104/1992 e le norme sull'assegno di mantenimento rafforzato per figli con bisogni speciali.
Come funziona in pratica
- Affidamento: il giudice dispone quasi sempre l'affidamento condiviso (entrambi i genitori decidono insieme), salvo casi in cui non sia nell'interesse del bambino
- Collocamento prevalente: il figlio vive principalmente con uno dei due genitori — solitamente la madre, specie per bambini piccoli con disabilità
- Mantenimento: il padre dovrà contribuire economicamente; per un bambino autistico le spese sono più alte (terapie, supporto scolastico), quindi il giudice terrà conto dei bisogni speciali del minore
- CTU: il tribunale può nominare un esperto (psicologo, neuropsichiatra) per valutare la situazione del bambino e consigliare il regime migliore
- Residenza in Italia: se sei cittadina UE hai diritto di restare; se sei extra-UE, la tua presenza per accudire un figlio minore residente in Italia ti protegge dalla perdita del permesso di soggiorno
Cosa conviene fare
- Consulta subito un avvocato specializzato in diritto di famiglia: il primo passo è un ricorso al Tribunale per regolamentare affidamento, collocamento e mantenimento
- Raccogli la documentazione sul figlio: diagnosi, terapie in corso, spese sostenute — servono al giudice per quantificare il mantenimento
- Non abbandonare la casa familiare senza prima parlare con un avvocato: potrebbe influire sul collocamento del bambino
- Verifica il tuo permesso di soggiorno se sei cittadina extra-UE: un avvocato può aiutarti a tutelarlo in questa fase
- Se non hai risorse economiche, puoi richiedere il gratuito patrocinio (assistenza legale gratuita a spese dello Stato) se il tuo reddito è sotto i 11.746 € annui
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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