Divorzio da coniuge straniero all'estero con reddito basso: come fare?
Utente_bernareggi_8245 · 1 visualizzazioni
Mi chiamo [utente] a Bernareggio,sono da+di 13 anni separata ma non di fatto da un cittadino egiziano che vive nel regno unito, contattandolo non io in prima persona ,lui non avrebbe nessun problema per divorziare pero' non puo' venire in Italia ed io non dispongo di una cifra perche' ho il reddito basso che non supera 11.850 come potrei fare vi ringrazio anticipamente.
Risposta diretta
Può divorziare anche con reddito basso e coniuge all'estero: ha diritto al gratuito patrocinio (assistenza legale gratuita a spese dello Stato) e suo marito non deve venire fisicamente in Italia — può firmare una procura speciale presso il Consolato italiano nel Regno Unito.
Quadro normativo
Le norme rilevanti sono
- Legge 898/1970 — legge sul divorzio in Italia
- Legge 55/2015 — riduce i tempi: 6 mesi dalla separazione consensuale, 12 mesi da quella giudiziale
- D.P.R. 115/2002, art. 76 — disciplina il gratuito patrocinio: soglia di reddito IRPEF aggiornata annualmente (per il 2025 circa €11.746). Con un reddito che non supera €11.850 è probabile che rientri nella soglia o vi sia molto vicina — verifichi il valore aggiornato presso il Tribunale di Monza (competente per Bernareggio)
- D.lgs. 149/2022 (Riforma Cartabia) — ha semplificato le procedure e ammette in certi casi la partecipazione da remoto
Come funziona in pratica
- Gratuito patrocinio: se il reddito rientra nella soglia, lo Stato paga l'avvocato. Presenta domanda al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Monza allegando autocertificazione del reddito
- Procura speciale del marito: il coniuge nel Regno Unito si reca al Consolato Generale d'Italia a Londra (o altra sede consolare), firma una procura speciale notarile che autorizza un avvocato italiano ad agire per lui nel procedimento
- Procedura consigliata: separazione consensuale + divorzio congiunto in sequenza accelerata. Poiché entrambi sono d'accordo, si può ottenere la separazione e poi il divorzio in tempi relativamente brevi (6 mesi dalla separazione consensuale)
- Alternativa — negoziazione assistita: procedura stragiudiziale (senza giudice) con un avvocato per parte. Più economica, ma richiede comunque due legali e può essere percorribile se entrambi i coniugi concordano su tutti i termini
Cosa conviene fare
- Prima cosa: recarsi al Tribunale di Monza o all'Ordine degli Avvocati per verificare l'esatto importo soglia del gratuito patrocinio 2025 e presentare domanda
- Contattare il Consolato Italiano a Londra per informarsi sulle modalità di firma della procura speciale da parte del marito
- Chiedere all'avvocato assegnato tramite gratuito patrocinio di valutare la separazione consensuale + divorzio congiunto come percorso più rapido
- Conservare qualsiasi comunicazione scritta (email, messaggi) con il marito in cui conferma la disponibilità a divorziare: sarà utile come prova della volontà condivisa
- Non agire da sola senza un avvocato: la presenza di un elemento transnazionale (coniuge straniero, residenza all'estero) rende la pratica più delicata dal punto di vista del diritto internazionale privato
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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