Separazione con mutuo cointestato: cosa fare
Utente_voghera_5400 · 39 visualizzazioni
Mia moglie. Abbiamo ancora 9 anni di mutuo pagato a meta da entrambi e lei non vuole vendere la casa ne comprare la mia parte.dice che la casa spetta a lei .Abbiamo la separazione dei beni e 2 figli di 18 e 15 anni ancora studenti. Io oltre al mutuo ,la mia quota da pagare è di 350 euro mensili,pago anche rate di un finanziamento intestato a lei dove io sono garante di 180 euro, e ho anche una cessione del quinto pari a 350 euro. Pertanto non posso permettermi di uscire di casa.perche il netto del mio stipendio è di 1300 euro. Mi può aiutare?
Risposta diretta
Tua moglie non ha alcun diritto di escluderti dalla casa se questa è cointestata: in separazione dei beni la casa appartiene a chi risulta nell'atto, e se siete entrambi proprietari, nessuno dei due può imporsi sull'altro. Puoi agire legalmente per tutelare la tua quota.
Quadro normativo
In regime di separazione dei beni (artt. 215-219 c.c.), ogni bene appartiene a chi lo ha acquistato. Se la casa è cointestata, si applica la disciplina della comproprietà ordinaria (art. 1100 c.c. e seguenti). L'art. 1111 c.c. prevede che ciascun comproprietario possa chiedere in qualsiasi momento lo scioglimento della comunione, anche tramite il giudice. Parallelamente, in sede di separazione giudiziale, il giudice può assegnare la casa coniugale al genitore con cui convivono i figli minorenni (art. 337-sexies c.c.) — tuo figlio di 15 anni è ancora minore.
Come funziona in pratica
- Verifica l'intestazione: controlla l'atto di acquisto — se la casa è intestata a entrambi, avete il 50% ciascuno e lei non può escluderti
- Scioglimento della comunione: se lei rifiuta la vendita o il rimborso della tua quota, puoi ricorrere al tribunale per chiedere la vendita forzata all'asta o l'acquisto della tua parte a valore di mercato
- Assegnazione della casa coniugale: in sede di separazione, il giudice può assegnarla al genitore con cui vive il figlio minore (15 anni), indipendentemente dalla proprietà — questo potrebbe giocare a tuo favore o sfavore a seconda di chi segue il figlio
- Tua situazione economica: il giudice terrà conto del tuo reddito netto (€1.300) e degli impegni fissi (mutuo €350 + finanziamento €180 + cessione del quinto €350 = €880 di obblighi fissi) nel determinare eventuali contributi al mantenimento dei figli
- Finanziamento come garante: i €180 mensili che paghi come garante possono essere considerati nel calcolo della tua capacità contributiva
Cosa conviene fare
- Non lasciare la casa volontariamente finché non c'è un accordo scritto o un provvedimento del giudice: abbandonare spontaneamente l'abitazione può indebolire la tua posizione
- Consulta subito un avvocato specializzato in diritto di famiglia per valutare se avviare una separazione giudiziale (più tutelante in caso di disaccordo totale) anziché consensuale
- Documenta tutte le spese che sostieni: mutuo, finanziamento come garante, cessione del quinto — serviranno al giudice per valutare la tua situazione economica reale
- Verifica se hai diritto al patrocinio a spese dello Stato: con un reddito sotto €11.746 annui potresti avere un avvocato gratuito assegnato dallo Stato
- Considera che i figli maggiorenni studenti (18 anni) mantengono il diritto al mantenimento fino all'autosufficienza economica, ma in misura proporzionata alle capacità di entrambi i genitori
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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