Separazione e Divorzio

Sentenza affidamento non rispettata: cosa fare

Utente_genova_6158 · 147 visualizzazioni

Sono residente a Roma e mia figlia madre a Genova. Affidamento condiviso con collocazione presso la madre. La madre non rispetta la SENTENZA e ho già un avvocato civilista e un penalista del Foro di Genova che non tutelano i miei diritti di padre. La bambina non è mai stata accompagnata a Roma da sua madre,come da sentenza. Solo-sempre io mi sono recato a Genova per vedere la minore (3 anni). I legali di controparte "non collaborano"

Risposta diretta

Se la madre non rispetta le disposizioni della sentenza di affidamento — in particolare l'obbligo di portare la figlia a Roma — il padre ha strumenti legali precisi per far valere i propri diritti, sia in sede civile che penale. Il problema non è la mancanza di strumenti, ma l'utilizzo corretto degli stessi.

Quadro normativo

La violazione delle disposizioni sull'affidamento è disciplinata da più fonti

  • Art. 709-ter c.p.c.: consente al Tribunale che ha emesso la sentenza di irrogare sanzioni pecuniarie, modificare i provvedimenti vigenti e risarcire il genitore leso
  • Art. 388 c.p. (mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice): la madre che sistematicamente ignora la sentenza commette un reato perseguibile penalmente
  • Art. 574 c.p. (sottrazione di minore): applicabile nei casi più gravi di privazione continuativa del diritto di visita
  • La legge n. 54/2006 tutela il diritto del minore alla bigenitorialità, che include il diritto del padre di avere la figlia presso di sé nei modi stabiliti dal giudice

Come funziona in pratica

Ecco le azioni concrete che puoi intraprendere

  • Ricorso ex art. 709-ter c.p.c. al Tribunale competente (in questo caso Genova, foro che ha emesso la sentenza): chiedi al giudice di accertare le violazioni, modificare le modalità di affidamento e comminare una sanzione pecuniaria alla madre per ogni episodio di inadempimento
  • Denuncia penale per violazione dell'art. 388 c.p. presso la Procura di Genova: ogni volta che la madre non rispetta il calendario di visita documentato dalla sentenza, si configura potenzialmente il reato
  • Raccolta prove: tieni un diario dettagliato con date, orari e testimonianze di ogni mancato rispetto, conserva messaggi e comunicazioni con la madre
  • Modifica delle condizioni di affidamento: se la condotta è reiterata, puoi chiedere al Tribunale di modificare la collocazione prevalente o di rafforzare le garanzie a tuo favore
  • Nomina di un curatore speciale per la minore, se ritieni che l'interesse della bambina non sia tutelato

Cosa conviene fare

  • Valuta di cambiare i tuoi legali se ritieni che non stiano agendo con la necessaria incisività: hai diritto a difensori che usino tutti gli strumenti disponibili
  • Cerca un avvocato specializzato in diritto di famiglia, preferibilmente con esperienza specifica in contenzioso sull'affidamento minorile — non basta un civilista generico
  • Deposita subito un ricorso ex art. 709-ter c.p.c.: è lo strumento più diretto e rapido per sanzionare la madre e ottenere una modifica concreta dei provvedimenti
  • Documenta tutto prima di agire: ogni episodio di inadempimento è un elemento di prova prezioso
  • Non rinunciare mai a recarti a Genova per vedere tua figlia: dimostra al giudice il tuo costante interesse e impegno genitoriale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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Prima di pensare a una causa vera e propria, questa è più una domanda da un primo confronto: spesso basta capire cosa rischi davvero e quali strade hai, non serve subito un procedimento formale. Per i casi più articolati molti avvocati chiedono un contributo per lo studio della documentazione (indicativamente da €150). Scrivici: un parere veloce non costa nulla chiedere.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Genova_4307

Il padre non tiene più il figlio a dormire non lo porta in vacanza e non lo tiene per le feste di Natale e Pasqua

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Il mancato rispetto di una sentenza di affidamento da parte dell'altro genitore è un illecito che espone chi lo commette a sanzioni civili e penali. Hai strumenti concreti per far valere i tuoi diritti, anche se gli attuali avvocati non sembrano attivarli adeguatamente.

Quadro normativo

  • Art. 709-ter c.p.c.: il giudice può emettere provvedimenti correttivi — ammonimento, condanna al risarcimento danni, e persino modifica delle condizioni di affidamento — quando un genitore viola o ostacola il diritto di visita dell'altro
  • Art. 614-bis c.p.c.: la cosiddetta astreinte — una somma di denaro fissata dal giudice per ogni giorno di inadempimento, per obbligare al rispetto degli obblighi
  • Art. 388 c.p.: il reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice — chi viola deliberatamente un ordine del tribunale rischia fino a 3 anni di reclusione
  • Art. 574 c.p.: reato di sottrazione di minore, applicabile nei casi più gravi di sistematica privazione del rapporto genitoriale

Come funziona in pratica

  • Ricorso ex art. 709-ter c.p.c. al Tribunale di Genova (foro competente): chiedi al giudice che ha emesso la sentenza di accertare le violazioni e di applicare sanzioni economiche o modificare l'affidamento
  • Richiesta di astreinte ex art. 614-bis c.p.c.: il giudice fissa una penale giornaliera per ogni giorno in cui la madre non adempie all'obbligo di portare la bambina a Roma
  • Denuncia penale ex art. 388 c.p.: con prove documentali (messaggi, email, assenze nelle date previste) puoi sporgere denuncia alla Procura di Genova
  • Tenuta di un diario delle violazioni: annota con date precise ogni episodio — feste non rispettate, vacanze negate, mancati accompagnamenti — con prove allegate (screenshot, email, testimonianze)

Cosa conviene fare

  • Valuta seriamente un cambio di avvocato: cerca uno specializzato in diritto di famiglia con esperienza specifica in ricorsi per violazione di sentenze — non tutti i civilisti o penalisti sono preparati su questo strumento
  • Documenta ogni violazione: conserva screenshot, messaggi, email e testimonianze — sono la base indispensabile del ricorso
  • Presenta subito ricorso ex art. 709-ter c.p.c.: è lo strumento più diretto per tornare davanti allo stesso giudice e ottenere sanzioni concrete
  • Chiedi la modifica delle condizioni: la sistematica violazione della sentenza può motivare una revisione dell'affidamento, anche con aumento dei tempi di frequentazione a Roma
  • Non lasciar passare troppo tempo: le violazioni ripetute senza reazione legale rendono più difficile recuperare il rapporto con la minore e indeboliscono la tua posizione processuale

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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