Rimodulazione assegno di mantenimento: quando si può ridurre o eliminare?
Utente_napoli_5154 · 2 visualizzazioni
Lo stesso h avuto altro mantrimonio - per il quale versa un mantenimento di 650 euro circa. Lo stesso ha una condizione economica diversa rispetto a quella in sede di separazione e pertanto vuole valutare la possibilità di ottenere una rimodulazione. Tanto premesso la Cliente, che lavora, desidera ricevere assistenza Legale su Napoli nella menzionata pratica. NB. la Cliente vuole essere contattata prima su whatsapp. COD (F)
Risposta diretta
Sì, è possibile chiedere la revisione dell'assegno di mantenimento quando si verificano cambiamenti significativi nelle condizioni economiche di uno dei coniugi o nella situazione familiare. Il nuovo matrimonio dell'ex e il mutamento del suo reddito sono elementi rilevanti per ottenere una riduzione.
Quadro normativo
La materia è disciplinata dall'art. 9 della Legge 898/1970 (per il divorzio) e dall'art. 156, comma 7, del Codice Civile (per la separazione). Entrambe le norme prevedono che, in caso di sopravvenute giustificate ragioni, ciascun coniuge possa chiedere al tribunale la revisione delle disposizioni economiche stabilite in sede di separazione o divorzio. La giurisprudenza consolidata (Cass. civ. n. 3659/2020 e altre) riconosce come "giustificata ragione" sia il nuovo matrimonio del coniuge obbligato, sia il miglioramento o peggioramento della sua situazione reddituale.
Come funziona in pratica
- Il tribunale competente è quello del luogo di residenza dell'ex coniuge o del luogo ove è stata pronunciata la sentenza — nel caso specifico, il Tribunale di Napoli se la separazione/divorzio è stata pronunciata lì
- Si deposita un ricorso per la modifica delle condizioni di separazione o divorzio, allegando la documentazione sul cambiamento economico
- Il giudice convoca entrambe le parti per un'udienza presidenziale
- Si valutano: reddito attuale dell'obbligato, nuovo nucleo familiare, reddito del coniuge richiedente la riduzione
- Il nuovo matrimonio dell'ex, di per sé, non fa cessare automaticamente il mantenimento in fase di separazione, ma è un elemento di cui il giudice tiene conto nella valutazione complessiva
- La riduzione, se concessa, di norma decorre dalla data del deposito del ricorso
Cosa conviene fare
- Raccogliere la documentazione che provi il cambiamento economico dell'ex (buste paga, dichiarazioni dei redditi recenti, atto di matrimonio)
- Non interrompere il pagamento del mantenimento prima del provvedimento del giudice, per evitare di incorrere nel reato di violazione degli obblighi familiari (art. 570 c.p.)
- Rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia a Napoli per valutare la fondatezza della richiesta e i tempi processuali
- Verificare se sia possibile raggiungere un accordo stragiudiziale con l'ex coniuge, omologato dal tribunale, che è più rapido e meno costoso di un giudizio contenzioso
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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