Modifica sentenza di divorzio: come cambiare la residenza del figlio?
Utente_roma_9839 · 2 visualizzazioni
IO E LA MIA EX MOGLIE SIAMO DIVORZIATI. SIAMO CONCORDI A CAMBIARE LA SENTENZA DI DIVORZIO IN QUANTO NOSTRO FIGLIO HA ESPRESSO IL DESIDERIO DI VENIRE A VIVERE COL PADRE ANZICHE' VIVERE CON LA MADRE. ABBIAMO L' AFFIDAMENTO CONGIUNTO. GRADIREI SAPERE QUANTO SAREBBE LA PARCELLA PER FARCI SEGUIRE DA UN PROFESSIONISTA.
Risposta diretta
Se entrambi i genitori sono d'accordo, è possibile modificare le condizioni del divorzio con una procedura semplificata chiamata ricorso congiunto di modifica, che è più rapida ed economica rispetto a un procedimento contenzioso.
Quadro normativo
Il riferimento normativo è l'art. 9 della Legge 898/1970 (legge sul divorzio), che consente a entrambi i coniugi di chiedere al Tribunale la revisione delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio quando vi sia un mutamento delle circostanze — come appunto il cambiamento del desiderio del figlio riguardo alla propria residenza abituale. La volontà del minore, soprattutto se ha un'età sufficiente a esprimere un giudizio consapevole (orientativamente dagli 8-12 anni in su), viene tenuta in considerazione dal giudice ai sensi dell'art. 336-bis c.c.
Come funziona in pratica
- Il procedimento si avvia con un ricorso congiunto depositato al Tribunale civile competente (nel vostro caso, il Tribunale di Roma)
- Nel ricorso si chiede di modificare la residenza prevalente del figlio, trasferendola dal domicilio della madre a quello del padre
- Essendo già in vigore l'affidamento condiviso, non è necessario cambiare il regime di affidamento, ma solo aggiornare il genitore collocatario (quello presso cui il figlio vive principalmente)
- Il Tribunale può disporre l'ascolto del minore prima di omologare l'accordo
- Se il giudice ritiene l'accordo conforme all'interesse del figlio, emette un decreto di modifica che sostituisce le condizioni precedenti
- Di norma, con accordo tra i genitori, i tempi sono contenuti (da 2 a 6 mesi)
Cosa conviene fare
- Rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia: anche se siete d'accordo, la presenza di un legale garantisce che il ricorso sia redatto correttamente
- Potete nominare un unico avvocato che assiste entrambi nella procedura consensuale, riducendo i costi
- Il costo per una modifica consensuale delle condizioni di divorzio varia indicativamente tra 800 e 2.000 euro (onorario professionale), a seconda della complessità e del professionista scelto — richiedete sempre un preventivo scritto
- Valutate se regolamentare anche l'eventuale modifica dell'assegno di mantenimento, che spesso cambia quando cambia il genitore collocatario
- Conservate ogni comunicazione scritta in cui il figlio o entrambi i genitori esprimono il consenso alla modifica: sarà utile in sede di udienza
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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