Divorzio con figlia minore: diritto all'assegno di mantenimento per madre e figlia?
Utente_ferentino_9910 · 2 visualizzazioni
Ho la firma per il divorzio il 17/10/2017 ma vorrei sapere quali sono i miei diritti essendo senza un lavoro; senza una fissa dimora; ho lavorato in Germania per sopravvivere in alloggi di ristorazione ho dovuto affidare l'ultima figlia a mia sorella X gli studi scolastici e per la sopravvivenza di quest'ultima. Ho bisogno di sapere l'assegno di mantenimento della rispettiva minore e se io ho diritto ad un minimo di mantenimento per continuare ad esercitare il mio compito doveroso di mamma!Cordiali Saluti
Risposta diretta
Sì, hai diritto a richiedere sia il mantenimento per la figlia minore che un assegno divorzile per te stessa, a condizione che il giudice accerti la tua mancanza di reddito adeguato e il tuo contributo alla vita familiare durante il matrimonio.
Quadro normativo
Due norme principali regolano la tua situazione
- Art. 337-ter del Codice Civile: entrambi i genitori sono obbligati a mantenere i figli minori in proporzione al proprio reddito, indipendentemente da chi esercita la custodia. L'affidamento informale alla zia non cancella questo diritto della figlia.
- Art. 5 della Legge 898/1970 (legge sul divorzio): il coniuge economicamente più debole ha diritto all'assegno divorzile se non ha mezzi adeguati e non può procurarseli per ragioni oggettive. La Cassazione a Sezioni Unite (sentenza 18287/2018) ha chiarito che il giudice valuta anche il contributo dato alla famiglia e le rinunce lavorative durante il matrimonio.
Come funziona in pratica
- Mantenimento della figlia: il giudice fissa un assegno mensile a carico dell'altro genitore calcolando redditi di entrambi, tempo di permanenza con ciascun genitore e bisogni della minore (scuola, salute, attività)
- Affidamento formale: il fatto che la figlia sia con tua sorella è un accordo informale — in sede di divorzio puoi chiedere l'affidamento condiviso o concordare una soluzione stabile
- Assegno divorzile per te: il giudice valuta la durata del matrimonio, la tua rinuncia a opportunità lavorative, l'assenza di reddito attuale e le tue prospettive future
- Retroattività: puoi chiedere che l'assegno decorra dalla data della domanda giudiziale, quindi è importante agire subito
Cosa conviene fare
- Consulta un avvocato specializzato in diritto di famiglia per valutare i redditi dell'ex coniuge e quantificare le richieste
- Raccogli documentazione: buste paga o estratti conto tedeschi, stato di disoccupazione, spese scolastiche della figlia, prove dell'affidamento alla zia
- Verifica il patrocinio a spese dello Stato: se il tuo reddito è sotto circa 11.746 € annui, hai diritto a un avvocato gratuito nominato dal tribunale
- Non ritardare: gli assegni vengono riconosciuti dalla data della domanda, non da quella dell'udienza — ogni mese perso è denaro non recuperabile
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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