Mantenimento figli con padre all'estero: come ottenerlo?
Utente_roma_6425 · 184 visualizzazioni
Lui ora vive in Spagna e non si interessa dei bambini e né fa il suo dovere di padre. Io chiedo i mantenimento per i bambini e le visite settimanali obbligatorie. Lui in spagna lavora in nero con il fratello e non ha né la residenza e né è inscritto all'AIRE, attualmente facciamo ancora residenza insieme per motivi di tempo. C'è qualche professionista che può risolvere il mio caso?
Risposta diretta
Puoi richiedere il mantenimento dei figli e le visite obbligatorie davanti al Tribunale italiano, anche se il padre vive in Spagna: la competenza giurisdizionale resta in Italia finché i figli risiedono qui.
Quadro normativo
Il diritto al mantenimento dei figli è sancito dall'art. 337-ter del Codice Civile, che obbliga entrambi i genitori a contribuire al mantenimento della prole in proporzione alle proprie capacità economiche. In ambito europeo, il Regolamento UE n. 4/2009 disciplina il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari tra gli Stati membri, compresa la Spagna. Il Regolamento UE Bruxelles II-ter (n. 2019/1111) regola invece la competenza giurisdizionale in materia di responsabilità genitoriale e visite.
Come funziona in pratica
- Il Tribunale di Roma (luogo di residenza dei figli) è competente a emettere il provvedimento di mantenimento e il regime di visita
- Anche se il padre lavora in nero, il giudice può determinare il suo reddito presunto sulla base di elementi indiziari (tenore di vita, tipo di attività, ecc.) — il lavoro sommerso non lo esime dall'obbligo
- Il fatto che non sia iscritto all'AIRE e abbia ancora la residenza in Italia può essere usato a tuo favore per radiccare la giurisdizione italiana
- Una volta ottenuto il decreto italiano, puoi chiederne il riconoscimento automatico in Spagna tramite il Regolamento UE 4/2009, senza necessità di ulteriori procedimenti
- In caso di inadempimento, puoi attivare il recupero coattivo del credito alimentare attraverso le autorità centrali dei due Paesi
Cosa conviene fare
- Rivolgiti subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia internazionale: la presenza di un elemento straniero (padre in Spagna) rende il caso più complesso di una separazione ordinaria
- Raccoglie prove del reddito effettivo del padre: messaggi, foto, testimonianze sull'attività lavorativa con il fratello
- Deposita un ricorso d'urgenza ex art. 337-ter c.c. per ottenere un provvedimento provvisorio rapido, senza attendere i tempi del giudizio ordinario
- Non modificare la residenza prima di aver depositato il ricorso: la residenza dei figli a Roma consolida la competenza del tribunale italiano
- Verifica se hai i requisiti per il gratuito patrocinio (reddito sotto € 11.746,68 annui): ti consentirebbe di avere un avvocato a spese dello Stato
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Roma_3292
Genitori vivono all'estero con redditi in italia.Devono mantenere il figlio che vive in italia?
Risposta diretta
Sì, il padre è obbligato a mantenere i figli anche se vive all'estero. Poiché i figli risiedono in Italia e il padre risulta ancora residente in Italia (non iscritto all'AIRE), il Tribunale italiano è pienamente competente a fissare il mantenimento e le modalità di visita.
Quadro normativo
La materia è regolata da più fonti
- Art. 316-bis c.c. — obbligo di mantenimento dei figli a carico di entrambi i genitori, indipendentemente dalla loro residenza
- Regolamento UE n. 4/2009 — disciplina il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari tra Stati UE, quindi anche tra Italia e Spagna
- Regolamento UE 2019/1111 (Bruxelles IIb) — stabilisce la competenza giurisdizionale: il giudice del Paese di residenza abituale del minore (Italia) è competente
- Poiché il padre non è iscritto all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero), è legalmente ancora residente in Italia, il che rafforza ulteriormente la competenza italiana
Come funziona in pratica
- Deposita un ricorso presso il Tribunale per i Minorenni o il Tribunale Ordinario (sezione famiglia) di Roma per la fissazione del mantenimento e del regime di visita
- Il giudice può determinare l'assegno anche in assenza del padre, se regolarmente notificato
- Lavorare in nero non esime dall'obbligo: il giudice può stimare il reddito del padre in base al tenore di vita, alla capacità lavorativa e alle condizioni familiari
- Una volta ottenuto il decreto italiano, puoi chiederne l'esecuzione in Spagna tramite il Regolamento UE 4/2009, attraverso l'Autorità Centrale italiana (Ministero della Giustizia)
- In caso di mancato pagamento reiterato, scatta il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.), perseguibile anche verso soggetti all'estero
Cosa conviene fare
- Raccogli prove della residenza di fatto in Spagna del padre: messaggi, testimonianze, profili social, eventuali contratti
- Non modificare ancora la residenza anagrafica comune — può essere usata a tuo vantaggio per la giurisdizione italiana
- Rivolgiti subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia internazionale: il caso ha elementi transfrontalieri che richiedono competenze specifiche sul diritto UE
- Chiedi al tuo avvocato di attivare sin dall'inizio il canale dell'Autorità Centrale per l'esecuzione all'estero del futuro provvedimento
- Valuta la possibilità di richiedere un provvedimento cautelare urgente per fissare un assegno provvisorio in tempi brevi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
💬 Utente_Roma_5995
Genitore residente in Spagna iscritto AIRE,ha reddito in italia,deve mantenere il figlio residente in italia?
Risposta diretta
Sì, il padre ha l'obbligo di mantenere i figli anche se vive all'estero. Essendo i figli residenti in Italia, il Tribunale italiano è competente, e se il padre ha redditi o beni in Italia, è possibile agire direttamente su di essi.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento dei figli è sancito dall'art. 337-ter del Codice Civile, indipendentemente dalla residenza del genitore. Sul piano europeo, il Regolamento CE n. 4/2009 disciplina la competenza giurisdizionale e il riconoscimento delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari tra Paesi UE: poiché la Spagna è membro dell'UE, la sentenza italiana sarà automaticamente eseguibile in Spagna. Inoltre, il Regolamento CE n. 2201/2003 (Bruxelles II bis) regola la competenza in materia di responsabilità genitoriale (visite, affidamento).
Come funziona in pratica
- Il Tribunale di Roma (sezione famiglia o Tribunale per i Minorenni, a seconda dell'età dei figli e dello stato civile dei genitori) è competente, perché i figli risiedono a Roma
- Puoi presentare un ricorso per mantenimento e regolamentazione dei diritti di visita anche in assenza del padre in Italia
- Se il padre ha redditi in Italia (anche da lavoro precedente, immobili, conti bancari), il giudice può disporre il sequestro conservativo o ordinare direttamente al datore di lavoro o all'INPS di trattenere le somme (pignoramento presso terzi)
- Il fatto che il padre non sia iscritto all'AIRE e mantenga la residenza in Italia è un elemento favorevole: è ancora formalmente residente in Italia e soggetto alla giurisdizione italiana senza bisogno di procedure internazionali complesse
- Il lavoro "in nero" in Spagna è difficile da aggredire direttamente, ma il giudice può determinare il reddito presunto anche in base al tenore di vita e alle ultime dichiarazioni fiscali italiane
- La sentenza italiana, una volta ottenuta, è eseguibile in Spagna automaticamente tramite il Regolamento 4/2009, senza necessità di exequatur
Cosa conviene fare
- Rivolgiti subito a un avvocato specializzato in diritto di famiglia e diritto internazionale privato per depositare il ricorso a Roma
- Raccogli prove del reddito italiano del padre: dichiarazioni fiscali, estratti INPS, visure camerali, eventuali immobili intestati
- Segnala al giudice la mancata iscrizione AIRE e la residenza formalmente condivisa: ciò rafforza la competenza italiana
- Chiedi contestualmente le visite con modalità vincolanti (giorni, orari, modalità di comunicazione), che in caso di inadempienza possono portare a sanzioni
- Se temi che il padre sposti o nasconda beni, chiedi al tuo avvocato di valutare un provvedimento d'urgenza ex art. 700 c.p.c. in via cautelare
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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