Cessazione mantenimento figlio maggiorenne: come si revoca formalmente?
Utente_padova_8126 · 3 visualizzazioni
Sono divorziato da circa tre anni. Pago il mantenimento di mio figlio, che dal due ottobre ha iniziato a lavorare presso una grossa industria, diventando indipendente economicamente. Va da sè la richiesta che il mantenimento cessi. La madre è d'accordo. Il figlio anche. Mi serve chiedere al giudice che omologhi la cosa, stabilendo che gli assegni non vengano più versati.
Risposta diretta
Sì, anche quando tutte le parti sono d'accordo, la revoca dell'assegno di mantenimento fissato in sede di divorzio richiede un provvedimento del Tribunale. Non è sufficiente un accordo privato: finché il giudice non modifica le condizioni, l'obbligo di pagamento rimane formalmente in vigore.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento verso i figli maggiorenni cessa quando questi raggiungono l'indipendenza economica, secondo l'art. 337-septies c.c. La giurisprudenza costante (Cass. civ. n. 17183/2020 e successive) afferma che l'avvio di un'attività lavorativa stabile e remunerata integra questa condizione. La procedura per modificare le condizioni del divorzio è disciplinata dall'art. 9 della Legge n. 898/1970 (Legge sul Divorzio), che consente la revisione dei provvedimenti economici al mutare delle circostanze.
Come funziona in pratica
Poiché c'è il consenso di entrambi gli ex coniugi, la strada più rapida è il ricorso congiunto di modifica delle condizioni di divorzio:
- Entrambi i genitori presentano insieme un ricorso al Tribunale di Padova (foro competente)
- Nel ricorso si indica la nuova situazione lavorativa del figlio e si chiede la revoca dell'assegno
- È utile allegare documentazione che provi l'indipendenza economica del figlio: busta paga, contratto di lavoro o attestazione del datore
- Il Tribunale fissa un'udienza (spesso breve nei procedimenti consensuali) e verifica la sussistenza dei presupposti
- Se tutto è in ordine, emette un decreto di omologazione che sostituisce il provvedimento precedente
- Da quel momento il pagamento non è più dovuto, con efficacia dalla data del decreto
Cosa conviene fare
- Raccogliere subito la documentazione sul lavoro del figlio: busta paga, contratto o anche una dichiarazione scritta del figlio sulla sua situazione economica
- Rivolgersi a un avvocato per redigere il ricorso congiunto: entrambe le parti possono farsi assistere dallo stesso legale, riducendo i costi
- Non interrompere i pagamenti prima del decreto del giudice: farlo esporrebbe al rischio di morosità formale, anche se tutti sono d'accordo
- Verificare se nel provvedimento originario di divorzio vi siano clausole specifiche sulla cessazione del mantenimento, che potrebbero semplificare la procedura
- Considerare che i tempi al Tribunale di Padova per procedure consensuali di questo tipo sono in genere contenuti, spesso 2-4 mesi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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