Madre non paga il mantenimento della figlia: come recuperare gli arretrati?
Utente_torino_6582 · 1 visualizzazioni
Sono un padre di 47 anni,operaio metalmec. che Vive con sua figlia di 11 anni e residente con lo stesso. La madre (ex convivente) si è sposata e vive in altro comune e non partecipa economy. in nulla. Tutto è a mio carico,Istruzione, sport, alimenti, salute, vestiario ecc.. . In accordo avrebbe dovuto contribuire con una somma simbolica di 100€ al mese.Ma non ha mai corrisposto nemmeno una mensilità. Cosa mi costerebbe una causa??
Risposta diretta
Hai diritto a recuperare tutte le somme non pagate e a ottenere un provvedimento vincolante che obblighi la madre a contribuire al mantenimento di tua figlia. I costi dipendono dal tipo di accordo esistente e dal tuo reddito.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento dei figli è sancito dall'art. 337-ter del Codice Civile, che si applica anche ai figli di genitori non sposati (ex conviventi). La madre è tenuta a contribuire in proporzione alle proprie capacità economiche, indipendentemente da chi esercita la custodia prevalente. Se l'accordo è solo verbale o scritto in forma privata (senza omologa del tribunale), non è immediatamente eseguibile: occorre una pronuncia del giudice per renderlo coattivamente esigibile. In presenza di un ordine giudiziario violato, si configura anche il reato di cui all'art. 570 del Codice Penale (violazione degli obblighi di assistenza familiare).
Come funziona in pratica
- Se l'accordo è solo verbale o scrittura privata non omologata: devi presentare un ricorso al Tribunale ordinario (sezione famiglia) di Torino per ottenere un provvedimento che fissi formalmente il contributo e condanni la madre al pagamento degli arretrati
- Se esiste già un provvedimento del tribunale: puoi agire direttamente con un decreto ingiuntivo per recuperare gli arretrati (procedura rapida, 30-60 giorni), oppure chiedere l'esecuzione forzata sui beni o stipendio della madre
- Il giudice può disporre il sequestro di una quota dello stipendio della madre (pignoramento presso terzi) per garantire i pagamenti futuri
- Puoi chiedere anche la rivalutazione dell'assegno da €100 a una somma più congrua rispetto alle esigenze reali della bambina
Cosa conviene fare
- Verifica il tuo ISEE: se è sotto €11.746,68 hai diritto al gratuito patrocinio (assistenza legale completamente gratuita a carico dello Stato)
- Raccogli tutta la documentazione delle spese sostenute (ricevute scolastiche, mediche, sportive) per dimostrare che sostieni tutto tu
- Documenta l'inadempienza della madre (messaggi, email, testimonianze) anche solo per dimostrare che gli accordi ci sono stati
- Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto di famiglia: per questo tipo di procedura a Torino il costo medio è tra €1.500 e €3.000 (comprensivo di contributo unificato di circa €98), ma con il gratuito patrocinio il costo è zero
- Considera anche la segnalazione penale ex art. 570 c.p., che può essere un forte deterrente per chi si sottrae all'obbligo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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