Separazione e Divorzio

Divorzio con figli a carico: come fare

Utente_rosate_8447 · 687 visualizzazioni

Ho necessità di avere divorzio. figlia 21 (universitaria) anni e 17 (scuola - lavoro) a dicembre 18 anni. mai mantenimento, dal 05/2020 da un paio di anni salda le spese extra. vorrei ottenere il divorzio il resto non mi importa: pensavo di poterlo fare in comune ma ho appena letto che non è possibile disponibile dopo le 19 o mail . avrei bisogno di preventivo

Risposta diretta

Hai ragione: il divorzio al comune non è possibile nella tua situazione perché hai una figlia ancora minorenne e una figlia universitaria economicamente non autosufficiente. Serve necessariamente l'intervento del tribunale o la negoziazione assistita tramite avvocati.

Quadro normativo

Il D.L. 132/2014 (convertito in L. 162/2014) consente il divorzio in comune (o tramite negoziazione assistita semplificata) solo in assenza di figli minorenni o figli maggiorenni non economicamente autosufficienti. Entrambe le condizioni bloccanti sono presenti nel tuo caso: la figlia di 17 anni è ancora minorenne fino a dicembre, e la figlia di 21 anni universitaria è considerata dalla legge economicamente dipendente. Anche dopo dicembre, se entrambe risultano non autosufficienti, il percorso al comune rimarrà precluso.

I requisiti temporali per il divorzio sono invece ampiamente soddisfatti: dalla separazione del maggio 2020 sono trascorsi oltre 6 anni (il minimo legale è 6 mesi per la consensuale, 12 per la giudiziale).

Come funziona in pratica

  • Divorzio consensuale in tribunale — se l'altro coniuge è d'accordo su tutti i termini, si presenta ricorso congiunto; il giudice lo approva dopo aver verificato le condizioni per le figlie
  • Negoziazione assistita (Art. 6 L. 162/2014) — entrambi i coniugi si assistono da un avvocato ciascuno, si redige un accordo che poi il Procuratore della Repubblica verifica a tutela delle figlie prima dell'omologazione
  • Divorzio giudiziale — se l'altro coniuge non coopera, si procede con ricorso unilaterale davanti al tribunale
  • Attenzione: anche se non vuoi nulla per te, il giudice dovrà comunque fissare le condizioni per le figlie (mantenimento, spese), incluso il mantenimento pregresso mai corrisposto dal 2020, che è un diritto delle figlie stesse

Cosa conviene fare

  • Valuta la via consensuale: se l'ex coniuge è disposto a collaborare, il divorzio consensuale in tribunale è più rapido (anche 2-3 mesi) e meno costoso
  • Metti a fuoco la questione delle figlie: il fatto che non sia mai stato versato il mantenimento dal 2020 è rilevante — il giudice ne terrà conto e potrebbe quantificare gli arretrati
  • Non rinunciare al mantenimento troppo in fretta: la figlia universitaria di 21 anni ha diritto al mantenimento fino al raggiungimento dell'indipendenza economica; rinunciare senza garanzie potrebbe danneggiarla
  • Contatta un avvocato specializzato in diritto di famiglia: per un divorzio consensuale con figli, i costi sono generalmente contenuti e spesso si può concordare una parcella fissa — richiedi un preventivo scritto dettagliato prima di procedere

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Rosate_9190

In un divorzio consensuale se il marito è proprietario della casa di abitazione al 100x100 è possibile donare in usufrutto al ex moglie la casa

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Sì, in un divorzio consensuale il marito proprietario al 100% può cedere l'usufrutto della casa all'ex moglie direttamente nell'accordo di divorzio: è legittimo, non richiede un atto notarile separato e gode di importanti agevolazioni fiscali.

Quadro normativo

L'art. 5, comma 8, della L. 898/1970 (legge sul divorzio) prevede che i trasferimenti di diritti reali — incluso l'usufrutto — effettuati tra coniugi in esecuzione degli accordi di divorzio siano esenti da imposte di registro, ipotecarie e catastali. La Cassazione ha confermato questa agevolazione anche per i trasferimenti di usufrutto. Quanto al divorzio in Comune, il D.L. 132/2014 lo esclude quando vi sono figli minorenni o figli maggiorenni economicamente non autosufficienti: con una figlia di 17 anni (ancora minore) e una di 21 ancora all'università, il percorso davanti al Tribunale è l'unico praticabile.

Come funziona in pratica

  • L'accordo di divorzio include una clausola che attribuisce all'ex moglie il diritto di usufrutto vitalizio (o a termine) sulla casa coniugale
  • Il Tribunale omologa l'accordo e dispone la trascrizione dell'usufrutto nei registri immobiliari: nessun atto notarile aggiuntivo necessario
  • La cessione è esente da imposte grazie all'art. 5, comma 8: un risparmio concreto rispetto a una donazione ordinaria
  • Per la figlia di 17 anni (minore fino a dicembre) il giudice valuterà d'ufficio le condizioni di mantenimento; per quella di 21 all'università, il mantenimento resta dovuto fino all'indipendenza economica anche se trasferita all'ex moglie come obbligo
  • Dopo che entrambe le figlie saranno maggiorenni e autonome, il divorzio in Comune diventerà teoricamente percorribile per future modifiche, ma solo se non ci sono più dipendenze economiche

Cosa conviene fare

  • Verificare subito il valore catastale e di mercato della casa: l'usufrutto ha un valore fiscale calcolato in base all'età della beneficiaria, utile per quantificare l'accordo patrimoniale complessivo
  • Regolarizzare il mantenimento per la figlia universitaria nell'accordo: un contributo spese documentato (come già avviene per le spese extra) va formalizzato per evitare contestazioni future
  • Affidarsi a un unico avvocato scelto di comune accordo (nel divorzio consensuale è possibile) oppure a due avvocati separati: la presenza dei figli minori rende comunque indispensabile il passaggio in Tribunale
  • Richiedere un preventivo scritto all'avvocato che includa: atto di divorzio, clausola usufrutto, e eventuale accordo sul mantenimento delle figlie — i costi variano ma per un consensuale con accordo patrimoniale si parte indicativamente da 1.500–2.500 €

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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