Separazione con figli in regime di separazione dei beni: cosa spetta?
Utente_Saronno_1184 · 1 visualizzazioni
Buongiorno, sono [Omissis],ho 36 anni. Ho una relazione con mio marito da 21 anni di cui 9 di matrimonio in separazione dei beni. Abbiamo due figi di 7 e 12 anni. Da alcuni anni il rapporto non funziona e dopo diversi tentativi abbiamo deciso di separarci. Mio marito ha due case intestate con mutuo, uno successivo al matrimonio. Lui ha un lavoro dipendente, io ho un negozio da due anni. Vorrei delle informazioni su come muovermi, grazie
Risposta diretta
In regime di separazione dei beni, le case intestate a tuo marito restano esclusivamente sue, anche quella acquistata dopo il matrimonio. Hai però diritto all'assegno di mantenimento per i figli e, se esiste una significativa disparità economica, puoi richiedere anche un assegno di mantenimento per te stessa.
Quadro normativo
Le principali norme applicabili al tuo caso sono
- Art. 179 c.c.: in separazione dei beni, ogni coniuge è proprietario esclusivo dei beni a lui intestati, indipendentemente dal momento dell'acquisto
- Art. 337-ter c.c.: disciplina l'affido condiviso e il mantenimento dei figli, che spetta a entrambi i genitori in proporzione al proprio reddito
- Art. 156 c.c.: il coniuge economicamente più debole può ottenere un assegno di mantenimento se non dispone di redditi adeguati al tenore di vita matrimoniale
- L. 898/1970: regola il successivo divorzio, richiedibile dopo almeno 6 mesi dalla separazione consensuale o 12 mesi da quella giudiziale
Come funziona in pratica
- Le proprietà del marito: entrambe le case rimangono di sua esclusiva proprietà; non puoi rivendicarne una quota in separazione dei beni
- Casa familiare: il giudice può assegnare l'abitazione coniugale al genitore con cui vivono i figli, anche se di proprietà dell'altro, a tutela dei minori
- Affido dei figli: la legge prevede l'affido condiviso come regola generale; si stabilisce poi il genitore collocatario prevalente, con cui i figli vivono principalmente
- Mantenimento dei figli: calcolato in proporzione ai redditi di entrambi; il tuo negozio verrà considerato fonte di reddito, quindi è fondamentale documentarne i guadagni reali
- Assegno per te: se il tuo reddito è inferiore a quello del marito dipendente, puoi richiedere un assegno personale; se il negozio è in perdita o produce poco, la tua posizione è più favorevole
Cosa conviene fare
- Raccogliere subito i documenti: visure catastali delle abitazioni, buste paga del marito, bilanci e dichiarazioni dei redditi del tuo negozio degli ultimi due anni
- Valutare la separazione consensuale, più rapida (udienza unica) e meno costosa di quella giudiziale
- Concordare preventivamente con il marito la collocazione dei figli e le modalità di visita
- Considerare la mediazione familiare se non si riesce a trovare un accordo diretto
- Consultare un avvocato specializzato in diritto di famiglia per una valutazione personalizzata, specialmente per la corretta quantificazione del reddito da lavoro autonomo
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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