Separazione e Divorzio

Mantenimento non pagato: denuncia e ricorsi

Utente_Torino_4447 · 165 visualizzazioni

Ho bisogno di un avvocato, perché oltre tre anni fa ho denunciato il mio ex perché non mi ha verssto il mantenimento delle nostre figlie

Risposta diretta

Il mancato versamento dell'assegno di mantenimento per i figli è un reato penale perseguibile ai sensi dell'art. 570 del Codice Penale (violazione degli obblighi di assistenza familiare), oltre a costituire un illecito civile che consente di recuperare tutte le somme arretrate.

Quadro normativo

Le norme principali applicabili al tuo caso sono

  • Art. 570 c.p. — punisce chiunque abbandoni il domicilio familiare o si sottragga agli obblighi di assistenza inerenti alla responsabilità genitoriale, con arresto fino a un anno o ammenda
  • Art. 570-bis c.p. — introdotto nel 2018, punisce specificamente il genitore che omette il versamento dell'assegno di mantenimento stabilito dal giudice, con reclusione fino a un anno o multa
  • Art. 156 c.c. — consente di agire civilmente per ottenere il pagamento forzato degli arretrati
  • Art. 614-bis c.p.c. — permette di chiedere al giudice misure coercitive indirette per ottenere l'adempimento

Come funziona in pratica

Dopo la denuncia presentata oltre tre anni fa, il procedimento penale segue questi passaggi:

  • La Procura della Repubblica iscrive il fatto nel registro degli indagati e compie accertamenti (redditi, conti bancari, beni intestati all'ex)
  • Se emergono prove sufficienti, il PM chiede il rinvio a giudizio oppure emette avviso di chiusura indagini
  • In sede civile puoi chiedere al Tribunale di pignorare lo stipendio o il conto corrente dell'ex per recuperare gli arretrati
  • Puoi anche richiedere al datore di lavoro dell'ex il pagamento diretto dell'assegno tramite trattenuta in busta paga
  • Se l'ex è nullatenente o irreperibile, esistono procedure specifiche da valutare con un avvocato

Cosa conviene fare

  • Verifica lo stato della denuncia contattando la Procura di Torino o tramite un avvocato che acceda al fascicolo: dopo tre anni il procedimento potrebbe essere ancora in corso o già definito
  • Calcola gli arretrati con precisione: somma tutti gli importi non versati mese per mese dalla data di inadempimento
  • Agisci in sede civile in parallelo — il recupero forzoso degli arretrati non dipende dall'esito penale e può essere avviato subito con un atto di precetto seguito dal pignoramento
  • Rivolgiti a un avvocato specializzato in diritto di famiglia a Torino, che potrà monitorare il procedimento penale e attivare le azioni esecutive civili più rapide
  • Conserva tutta la documentazione: estratti conto che dimostrano la mancanza dei versamenti, messaggi, e copia del provvedimento del giudice che fissa l'assegno

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

DOMANDE DI FOLLOW-UP

💬 Utente_Torino_9966

Se nn riesco a pagare per intero importo la rata del mantenimento sono una mamma e ho un altro bimbo piccolo e nn ho lavoro come mi devo difendere

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se non riesci a pagare il mantenimento perché hai perso il lavoro e hai un altro figlio a carico, puoi chiedere al tribunale di ridurre o sospendere temporaneamente l'assegno: la legge prevede espressamente la possibilità di rivedere le condizioni stabilite in sede di separazione o divorzio quando cambiano le circostanze economiche.

Quadro normativo

Il riferimento principale è l'art. 710 del Codice di Procedura Civile, che consente a ciascuno dei genitori di tornare davanti al giudice per chiedere la revisione delle condizioni di separazione (o divorzio) quando vi siano "giustificati motivi sopravvenuti". La perdita del lavoro e la presenza di un altro figlio piccolo da mantenere rientrano pienamente in questa definizione. Quanto al rischio penale, il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare (art. 570 c.p.) non si applica se il mancato pagamento dipende da una reale e documentata impossibilità economica — il dolo è escluso.

Come funziona in pratica

  • Devi presentare un ricorso ex art. 710 c.p.c. al tribunale che ha emesso la sentenza di separazione o divorzio
  • Nel ricorso illustri il cambiamento di situazione: perdita del lavoro, reddito zero o molto basso, presenza di un altro figlio a carico
  • Il giudice può sospendere l'assegno, ridurlo o modificarlo in attesa dell'udienza
  • Nel frattempo è fondamentale non sparire: comunica per iscritto all'ex coniuge (anche tramite messaggio tracciabile) la tua difficoltà economica temporanea
  • Raccogli tutta la documentazione: disoccupazione, ISEE aggiornato, certificato di nascita del bambino piccolo, estratti conto

Cosa conviene fare

  • Rivolgiti subito a un avvocato per il ricorso di revisione: prima lo presenti, prima il giudice può intervenire
  • Non smettere di pagare in silenzio: notifica la tua difficoltà in modo formale (lettera raccomandata o PEC) per evitare l'accusa penale di inadempimento doloso
  • Se sei senza reddito e senza risparmi, potresti avere diritto al gratuito patrocinio (assistenza legale a spese dello Stato), da valutare con un avvocato
  • Considera anche di richiedere il Reddito di Inclusione o altre misure di sostegno per migliorare la tua situazione economica nel frattempo
  • Per la vicenda del tuo ex che non ha pagato il mantenimento alle figlie, verifica con l'avvocato lo stato di quella denuncia: potresti avere diritto agli arretrati

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

💬 Utente_Torino_1909

La sentenza è chiusa adesso come faccio se voglio fare ricorso alla sentenza emessa

⚖️ Risposta dell'Avvocato AIAvvocatoFlash

Risposta diretta

Se la sentenza sul mantenimento è stata emessa dal Tribunale, hai il diritto di impugnarla presentando appello davanti alla Corte d'Appello di Torino. I termini per farlo sono rigidi e devono essere rispettati con precisione.

Quadro normativo

L'impugnazione delle sentenze civili in materia di famiglia è disciplinata dagli artt. 323 e seguenti del Codice di Procedura Civile. In particolare:

  • Art. 325 c.p.c.: il termine per proporre appello è di 30 giorni dalla notifica della sentenza da parte della controparte
  • Art. 327 c.p.c.: se la sentenza non ti è mai stata notificata formalmente, il termine è di 6 mesi dalla sua pubblicazione (deposito in cancelleria)
  • Per le questioni di mantenimento dei figli, la competenza in appello spetta alla Corte d'Appello del distretto dove ha sede il Tribunale che ha emesso la sentenza

Come funziona in pratica

  • Verifica la data: controlla se e quando la sentenza ti è stata notificata dall'avvocato dell'ex — il termine di 30 giorni decorre da quel momento
  • Se non è stata notificata: hai fino a 6 mesi dalla data di deposito della sentenza in cancelleria per proporre appello
  • Redazione dell'atto di appello: deve contenere i motivi specifici per cui contesti la sentenza (es. importo del mantenimento ritenuto insufficiente, mancato riconoscimento di spese straordinarie, ecc.)
  • Deposito telematico: l'atto va depositato tramite il Portale del Processo Telematico — operazione che richiede obbligatoriamente un avvocato abilitato
  • Sospensione dell'esecutività: se la sentenza impone obblighi all'ex, puoi chiedere contestualmente la sospensione degli effetti in attesa dell'appello

Cosa conviene fare

  • Contatta subito un avvocato specializzato in diritto di famiglia: i termini di impugnazione sono perentori — se scadono, la sentenza diventa definitiva e non più impugnabile
  • Porta tutta la documentazione: sentenza, eventuali notifiche ricevute, atti del procedimento precedente e prove dei mancati pagamenti del mantenimento
  • Valuta anche l'esecuzione forzata: se la sentenza riconosce già il tuo diritto al mantenimento ma l'ex non paga, puoi procedere parallelamente con il pignoramento dello stipendio o del conto corrente dell'ex, senza aspettare l'appello
  • Non aspettare: ogni giorno che passa avvicina la scadenza dei termini; agire tempestivamente è fondamentale per tutelare te e le tue figlie

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

Hai un'altra domanda?

Hai una separazione o un divorzio a Torino?

Ti mettiamo in contatto con un avvocato specializzato in Separazione e Divorzio della zona di Torino per tutelare te e i tuoi figli. Invia il tuo caso: la prima valutazione è gratuita.

Hai bisogno di assistenza legale?

Scrivici, ti mettiamo in contatto con il miglior avvocato nella tua zona in poche ore.

Minimo 80 caratteri0 / 80
Avvocati verificati
50.000+ clienti aiutati

Stai cercando un Avvocato?

AvvocatoFlash ha aiutato oltre 50.000 persone come te nel 2026.

Da oggi con AvvocatoFlash puoi fare video conferenze con gli Avvocati e firmare i tuoi documenti legali senza uscire di casa

Contattaci per risolvere il tuo problema legale

Hai bisogno di un Avvocato?

Oltre 50.000 utenti hanno già provato AvvocatoFlash