Divorzio con reddito basso: come avere un avvocato gratuito in Italia
Utente_Ancona_8601 · 5 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato per divorzio, sono straniera , (România) ho un reddito molto basso, per questo motivo ho bisogno di un avvocato gratis. Posso essere contattata sempre dopo le ore 14 .
Risposta diretta
Se hai un reddito basso, hai diritto a un avvocato gratuito per il divorzio tramite il patrocinio a spese dello Stato, un istituto che si applica anche alle cittadine straniere residenti in Italia, indipendentemente dalla nazionalità.
Quadro normativo
Il patrocinio a spese dello Stato è disciplinato dal D.P.R. n. 115/2002 (artt. 74 e seguenti). Consente a chi ha un reddito annuo imponibile non superiore a € 11.746,68 (soglia aggiornata periodicamente) di farsi assistere gratuitamente da un avvocato in cause civili, inclusi separazione e divorzio. Il costo dell'avvocato e delle spese processuali viene anticipato e pagato dallo Stato.
Come funziona in pratica
- Verifica il reddito: il limite attuale è circa € 11.746,68 annui (reddito imponibile familiare). Se vivi da sola, si considera solo il tuo reddito.
- Scegli un avvocato iscritto all'elenco: l'Ordine degli Avvocati di Ancona tiene un elenco di avvocati ammessi al patrocinio gratuito. Puoi richiederlo direttamente all'Ordine (Via Marsala, Ancona) o consultare il loro sito.
- Presenta la domanda: l'avvocato scelto ti aiuterà a compilare l'istanza di ammissione al patrocinio, allegando la dichiarazione sostitutiva del reddito (anche per cittadini UE come i romeni).
- Attendi l'ammissione: il Consiglio dell'Ordine valuta la domanda e, se ammessa, l'avvocato può procedere con la causa di divorzio senza che tu paghi nulla.
- Divorzio consensuale o contenzioso: il patrocinio copre entrambe le tipologie. Se c'è accordo con il coniuge, la procedura è più rapida e semplice.
Cosa conviene fare
- Contatta l'Ordine degli Avvocati di Ancona per ottenere l'elenco degli avvocati disponibili per il patrocinio gratuito in materia di famiglia.
- Prepara i documenti: documento d'identità, codice fiscale, permesso di soggiorno (o carta d'identità UE), e documentazione del reddito (CU, 730 o dichiarazione sostitutiva).
- Verifica anche il servizio di consulenza gratuita: alcuni comuni e associazioni offrono uno sportello legale gratuito dove un avvocato ti orienta prima di avviare la pratica.
- Non affidarti ad avvocati che chiedono pagamenti anticipati promettendo il patrocinio: l'ammissione è gratuita per definizione.
- Essendo cittadina rumena (UE), hai gli stessi diritti di un cittadino italiano nell'accesso al patrocinio, a condizione di essere regolarmente residente in Italia.
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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