Mantenimento figlio maggiorenne occupato: come sospenderlo?
Utente_Alessandria_1678 · 4 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato esperto di diritto di famiglia per procedere a sospendere mantenimento figlio maggiorenne e occupato
Risposta diretta
Se il figlio maggiorenne ha trovato un'occupazione lavorativa, puoi presentare un ricorso per la revisione delle condizioni al tribunale per ottenere la sospensione o la revoca dell'assegno di mantenimento. Il presupposto chiave è dimostrare che il figlio ha raggiunto l'autosufficienza economica.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento verso i figli maggiorenni è disciplinato dall'art. 337-septies del Codice Civile, che prevede il diritto al mantenimento solo finché il figlio non sia economicamente indipendente. La Cassazione ha più volte ribadito (tra cui Cass. n. 17183/2020) che l'avere un'occupazione retribuita — anche se non definitiva — può costituire prova sufficiente di raggiunta autosufficienza, a condizione che il reddito sia adeguato a garantire il mantenimento personale. Il genitore obbligato può quindi agire per la modifica delle condizioni di separazione o divorzio ai sensi dell'art. 710 c.p.c.
Come funziona in pratica
- Il genitore obbligato presenta un ricorso in modifica al Tribunale che aveva emesso il provvedimento originario (in questo caso, il Tribunale di Alessandria)
- Nel ricorso si espone il cambiamento delle circostanze: il figlio è occupato e percepisce un reddito
- È necessario allegare prove documentali: busta paga, contratto di lavoro, dichiarazione dei redditi del figlio, o anche solo comunicazioni informali che attestino l'occupazione
- Il giudice valuta se il reddito percepito sia sufficiente a garantire l'autosufficienza, tenendo conto del tenore di vita e delle spese del figlio
- Se il giudice accoglie il ricorso, il mantenimento viene revocato o ridotto con decorrenza dalla data del ricorso (non retroattiva)
- In attesa della decisione, l'obbligo di pagamento rimane in vigore: sospenderlo unilateralmente espone al rischio di inadempimento
Cosa conviene fare
- Raccogliere subito prove dell'occupazione del figlio (contratto, buste paga, messaggi o dichiarazioni scritte)
- Non smettere di pagare il mantenimento prima che il tribunale si pronunci, per evitare conseguenze legali
- Rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia per la redazione del ricorso: un errore procedurale può ritardare la revoca di mesi
- Se il figlio ha anche altri redditi o patrimoni, è opportuno segnalarlo nel ricorso per rafforzare la richiesta
- Valutare se sia possibile raggiungere un accordo bonario con l'ex coniuge che percepisce l'assegno, da omologare in tribunale, evitando così i tempi del contenzioso
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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