Separazione tra conviventi con figli: quali diritti e come procedere?
Utente_Vinovo_4327 · 7 visualizzazioni
Ho bisogno di un avvocato civilista in quanto ho una convivenza e una bambina di 3 anni ma è arrivato il momento di separarci con il papà della mia bambina. Orario per telefonare preferibilmente il mattino o primo pomeriggio
Risposta diretta
Se convivi senza essere sposata, non si parla di separazione legale ma di cessazione della convivenza di fatto: non è necessario un procedimento giudiziario per separarsi, ma è indispensabile tutelarsi sul fronte dell'affidamento e del mantenimento della figlia.
Quadro normativo
La situazione è regolata da più fonti normative
- Legge n. 76/2016 (Legge Cirinnà) — disciplina le unioni civili e le convivenze di fatto, riconoscendo diritti specifici ai conviventi
- Art. 337-bis e seguenti del Codice Civile — regolano l'affidamento e il mantenimento dei figli nati fuori dal matrimonio, con le stesse tutele previste per i figli di genitori sposati
- Art. 316-bis c.c. — obbligo di entrambi i genitori di mantenere i figli, indipendentemente dalla convivenza
Come funziona in pratica
- Il diritto della bambina è al centro di tutto: la legge garantisce parità di tutela tra figli nati dentro e fuori dal matrimonio
- Si può raggiungere un accordo consensuale con il padre su affidamento, tempi di frequentazione e mantenimento, da rendere ufficiale davanti al giudice
- In assenza di accordo, si deposita un ricorso al Tribunale per la regolamentazione dell'affido e del mantenimento
- Il giudice stabilirà l'affidamento condiviso (regola generale) o esclusivo in casi particolari, i tempi di visita e l'assegno di mantenimento a carico del genitore non collocatario
- Se vivete insieme, si pone anche il tema di chi resta nella casa: se in locazione, il contratto può essere trasferito; se di proprietà, occorre accordarsi o ricorrere al giudice
- Non essendoci matrimonio, non esiste assegno di mantenimento tra ex conviventi (a differenza del divorzio): solo il mantenimento della figlia è dovuto
Cosa conviene fare
- Contatta un avvocato civilista specializzato in diritto di famiglia il prima possibile: ti aiuterà a valutare se procedere consensualmente o in via giudiziaria
- Raccogli la documentazione utile: redditi propri e del padre, spese ordinarie e straordinarie della bambina, contratto di locazione o atti di proprietà della casa
- Tenta un accordo bonario con il padre: è più rapido, meno costoso e meno stressante per la bambina
- Se non c'è accordo, l'avvocato depositerà il ricorso al Tribunale ordinario competente (nel tuo caso, il Tribunale di Torino, competente per Vinovo)
- Verifica se hai i requisiti per il gratuito patrocinio (reddito sotto circa 11.746 €/anno): potresti avere l'assistenza legale a spese dello Stato
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
Hai un'altra domanda?
Hai bisogno di un avvocato?
Invia il tuo caso — ti assegniamo un avvocato specializzato nella tua zona.