Eredità con coniuge straniero e residenza in UK: come tutelare i familiari?
Utente_treviso_2516 · 1 visualizzazioni
Sono sposata in comunione dei beni da 8 anni con un cittadino britannico. Viviamo e lavoriamo in Inghilterra, dove ho anche la sede fiscale. La mia famiglia è preoccupata perché in caso di mio decesso tutta la mia eredità andrebbe a lui. Mi chiedevo se facendo testamento a favore di mio fratello la metà ? Oppure ci sono altre vie da seguire per limitare la quota che andrebbe a lui?
Risposta diretta
Sì, puoi fare testamento a favore di tuo fratello, ma la quota che puoi lasciargli dipende da quale legge si applica alla tua successione — italiana o inglese — e dalla presenza di quota di legittima a favore del coniuge. La situazione è complessa per via della residenza in UK post-Brexit e richiede una pianificazione attenta.
Quadro normativo
La tua successione ha elementi internazionali: sei italiana, residente in Inghilterra, sposata con un cittadino britannico. Prima della Brexit, il Regolamento UE n. 650/2012 (c.d. "Bruxelles IV") permetteva ai cittadini europei di scegliere la legge della propria nazionalità tramite una dichiarazione testamentaria (professio iuris). Oggi il Regno Unito non è più vincolato da quel regolamento, quindi le regole di conflitto si complicano:
- Il diritto inglese applica alla successione mobiliare la legge del domicilio al momento della morte (tendenzialmente la legge inglese, se vivi lì)
- Il diritto italiano potrebbe applicarsi se l'eredità riguarda beni in Italia o se si agisce davanti a tribunali italiani
- Sotto la legge italiana, il coniuge senza figli ha diritto a 1/2 del patrimonio come quota di legittima (art. 540 c.c.), e l'altra metà è liberamente disponibile
- La legge inglese non prevede una quota riservata analoga: il testamento è molto più libero
Come funziona in pratica
- Se si applica la legge italiana: puoi lasciare al massimo il 50% del tuo patrimonio a tuo fratello — il restante 50% spetta al coniuge come legittima inviolabile
- Se si applica la legge inglese: potresti disporre liberamente dell'intero patrimonio, ma il coniuge potrebbe comunque agire in giudizio per un "reasonable financial provision" (Inheritance Act 1975)
- Puoi inserire nel testamento una professio iuris (scelta esplicita della legge italiana), che ha valore nei paesi UE ma non è vincolante per i tribunali inglesi post-Brexit
- La comunione dei beni riguarda il regime patrimoniale del matrimonio, non la successione: sono due istituti distinti
Cosa conviene fare
- Fare testamento è comunque il primo passo: senza testamento, in base alla legge inglese, il coniuge rischia di ricevere l'intero patrimonio
- Inserire nel testamento la scelta della legge italiana come legge applicabile alla successione (utile per i beni e creditori italiani)
- Consultare un avvocato italiano esperto in diritto internazionale privato e, parallelamente, un solicitor inglese specializzato in succession law: le due figure devono coordinarsi
- Valutare se hai beni in Italia (immobili, conti): per quelli, la legge italiana ha maggiore applicabilità
- Considerare strumenti alternativi come polizze vita a favore del fratello, che in molti casi esulano dalla massa ereditaria
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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