Separazione e Divorzio

Divorzio dopo separazione consensuale: cosa fare?

Utente_roma_1816 · 319 visualizzazioni

Io e il mio ex marito siamo separati da quasi 7 anni. Abbiamo 2 figli di 17 e 13 anni. Abbiamo fatto la separazione consensuale ora lui vorrebbe il divorzio. Secondo la mia esperienza passata questa cosa è dettata un po' dalla rabbia visto che stando molto spesso insieme io e lui, a volte ci frequentiamo per i ns figli, io ho espresso chiaramente visti i miei sentimenti ancora positivi nei suoi confronti, di uscire dalla mia vita nel senso che se sta con me ci rimanesse altrimenti prendesse la sua strada. Perché essere separati ma continuare a stare con due piedi in una scarpa a me fa male. Comunque vorrei sapere come devo comportarmi in merito a questo grazie

Risposta diretta

Dopo 7 anni di separazione consensuale, tuo marito ha il pieno diritto di chiedere il divorzio in modo unilaterale: non puoi opporti alla sua richiesta, ma puoi e devi tutelare i tuoi interessi economici e quelli dei vostri figli nella definizione delle condizioni.

Quadro normativo

In Italia, il divorzio è disciplinato dalla Legge n. 898/1970, modificata dalla Legge n. 55/2015 (cosiddetto "divorzio breve"). Dal 2015, dopo una separazione consensuale è sufficiente che siano trascorsi 6 mesi dalla comparizione dei coniugi davanti al presidente del Tribunale. Nel tuo caso, con quasi 7 anni di separazione, il requisito temporale è ampiamente soddisfatto. L'assegno divorzile è regolato dall'art. 5 della stessa legge, mentre il mantenimento dei figli è disciplinato dagli artt. 337-bis e seguenti del Codice Civile.

Come funziona in pratica

  • Non puoi bloccare il divorzio: il giudice lo pronuncia indipendentemente dalla tua volontà, poiché i presupposti di legge (decorso del tempo) sono già verificati
  • Divorzio congiunto: se raggiungete un accordo sulle condizioni (figli, assegni, casa), si procede con ricorso congiunto — più rapido ed economico
  • Divorzio giudiziale: se non c'è accordo, ognuno agisce con il proprio avvocato e decide il giudice
  • Negoziazione assistita: alternativa al Tribunale tramite accordo tra avvocati, ma non applicabile quando ci sono figli minorenni come nel vostro caso
  • Figli minorenni: avendo un figlio di 13 anni, il Tribunale deve sempre omologare le condizioni relative all'affidamento e al mantenimento
  • Assegno divorzile: spetta solo se esiste una significativa disparità economica tra i coniugi e in assenza di autosufficienza economica di chi lo richiede

Cosa conviene fare

  • Consulta subito un avvocato specializzato in diritto di famiglia: è fondamentale prima ancora di rispondere a qualsiasi proposta del marito
  • Verifica se hai diritto all'assegno divorzile: confronta il tuo reddito con quello del marito — se c'è squilibrio economico, potrebbe spettarti
  • Proteggi i tuoi figli: negozia condizioni di affidamento, tempi di visita e mantenimento adeguate, soprattutto per il figlio di 13 anni ancora minorenne
  • Non firmare nulla senza assistenza legale: accordi firmati in autonomia potrebbero essere sfavorevoli e difficili da modificare in seguito
  • Considera la mediazione familiare: se la comunicazione con il marito è difficile, un mediatore può facilitare un accordo equo per entrambi

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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Risposta diretta

Se siete separati da quasi 7 anni con separazione consensuale, tuo marito ha il diritto di chiedere il divorzio unilateralmente e tu non puoi impedirlo. Puoi però negoziare le condizioni del divorzio a tua tutela.

Quadro normativo

In Italia, il divorzio è disciplinato dalla Legge n. 898/1970, modificata dalla Legge n. 55/2015 (cosiddetto "divorzio breve"). Con questa riforma, il termine per poter richiedere il divorzio è:

  • 6 mesi dalla separazione, se consensuale
  • 12 mesi dalla separazione, se giudiziale
Poiché la vostra separazione è consensuale e risale a quasi 7 anni fa, il termine minimo di 6 mesi è ampiamente superato. Il divorzio può essere chiesto da uno qualsiasi dei due coniugi, anche senza il consenso dell'altro.

Come funziona in pratica

  • Non puoi bloccare il divorzio: una volta trascorso il termine di legge, è un diritto esercitabile da entrambi i coniugi, anche unilateralmente
  • Puoi però scegliere se farlo in modo consensuale o contenzioso: se accetti di collaborare, si procede con un divorzio congiunto (più rapido e meno costoso); se non sei d'accordo sulle condizioni, sarà il giudice a decidere
  • I figli: avendo 17 e 13 anni, il tribunale terrà conto della loro volontà sull'affidamento; il mantenimento dei figli resta dovuto indipendentemente dal divorzio
  • Assegno divorzile: se non hai redditi propri o hai redditi inferiori a quelli dell'ex marito, potresti avere diritto a un assegno divorzile da negoziare o far stabilire dal giudice
  • Casa familiare: se i figli minori vivono con te, potresti mantenere il diritto di abitare nella casa coniugale

Cosa conviene fare

  • Consulta subito un avvocato specializzato in diritto di famiglia: anche se non puoi opporti al divorzio in sé, puoi tutelarti sulle condizioni economiche e sull'affidamento dei figli
  • Non firmare nulla senza assistenza legale: se tuo marito ti propone un accordo, fallo valutare prima da un professionista
  • Valuta la procedura negoziata: se c'è accordo su tutte le condizioni, si può procedere anche davanti a un notaio o con accordo in municipio (se non ci sono figli minori non autosufficienti), altrimenti serve il tribunale
  • Documenta la tua situazione economica: raccolta di buste paga, estratti conto e spese dei figli sarà utile per la quantificazione degli assegni

Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.

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