Divorzio consensuale dopo separazione: come si procede?
Utente_roma_9902 · 1 visualizzazioni
La Cleinte è separata dal suo ex marito dal 2006 ( hanno 3 figli maggiorenni). I due ex coniugi sono in accordo sull'avvio della pratica di divrozio e pertanto necessitano di un Legale specializzato. Tanto premesso la Cliente, che lavora, desidera ricevere assistenza Legale su Roma est nella menzionata pratica. N.B. La Cliente vuole essere contattata dopo le h.17.30
Risposta diretta
Se entrambi i coniugi sono d'accordo e la separazione legale dura da almeno un anno (o sei mesi se consensuale), è possibile procedere con il divorzio consensuale, la forma più rapida e meno costosa per sciogliere il matrimonio.
Quadro normativo
Il divorzio in Italia è disciplinato dalla Legge n. 898/1970 (cosiddetta legge sul divorzio), modificata dalla Legge n. 55/2015 (divorzio breve), che ha ridotto i tempi di attesa da tre anni a dodici mesi in caso di separazione giudiziale e sei mesi in caso di separazione consensuale. Poiché la separazione risale al 2006, il requisito temporale è ampiamente soddisfatto. In assenza di figli minori o economicamente non autosufficienti, è possibile anche il divorzio dinanzi all'Ufficiale di Stato Civile (procedura semplificata introdotta dal D.L. 132/2014), senza necessità di udienza in tribunale.
Come funziona in pratica
- Il divorzio consensuale si avvia con un ricorso congiunto presentato al Tribunale competente (nel caso di Roma, il Tribunale di Roma)
- Poiché i figli sono tutti maggiorenni e presumibilmente autosufficienti, non è necessario disciplinare affidamento o mantenimento dei minori
- Le parti devono accordarsi su eventuali aspetti patrimoniali: assegno divorzile, divisione di beni in comproprietà, casa coniugale
- Se non vi sono accordi economici complessi da regolare e i figli sono maggiorenni autosufficienti, è valutabile la procedura davanti all'Ufficiale di Stato Civile (più rapida, nessuna udienza)
- Con il ricorso congiunto in tribunale, di norma è sufficiente una sola udienza e i tempi sono solitamente di 3-6 mesi
- Entrambi i coniugi devono essere assistiti da un avvocato (o anche da uno solo in caso di accordo, se entrambi lo scelgono)
Cosa conviene fare
- Verificare se sussiste un assegno divorzile da parte del marito: se la cliente lavora e i redditi sono comparabili, potrebbe non spettarle o spettarle in misura ridotta
- Raccogliere i documenti necessari: atto di matrimonio, sentenza/verbale di separazione, certificati di nascita dei figli, documentazione reddituale e patrimoniale
- Affidarsi a un avvocato specializzato in diritto di famiglia a Roma che possa redigere il ricorso congiunto e seguire l'udienza
- Valutare con il legale se la procedura semplificata davanti all'Ufficiale di Stato Civile è percorribile, risparmiando tempi e costi
- Poiché entrambi i coniugi sono d'accordo, è consigliabile che condividano lo stesso avvocato (quando possibile) per contenere le spese legali
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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