Divorzio: obbligo di mantenimento per figli maggiorenni che rifiutano lavoro?
Utente_brescia_7661 · 1 visualizzazioni
Sono separato da due anni e voglio chiedere il divorzio. Ho tre figli, due maggiorenni e uno minorenne, i due maggiorenni si sono licenziati dal lavoro e non accettano altri posti di lavoro, ma la mia ex moglie pretende che io continui a versare il mantenimento pieno. Non riesco più a sostenere questa condizione.
Risposta diretta
Hai il diritto di chiedere la revisione del mantenimento per i figli maggiorenni che si sono licenziati volontariamente e rifiutano offerte di lavoro: la giurisprudenza italiana è chiara sul punto. Puoi contestare l'obbligo e, in parallelo, avviare il divorzio essendo trascorsi già due anni dalla separazione.
Quadro normativo
L'obbligo di mantenimento per i figli adulti è regolato dall'art. 337-septies del Codice Civile, che lo subordina al fatto che i figli non abbiano ancora raggiunto l'autosufficienza economica per ragioni indipendenti dalla loro volontà. La Corte di Cassazione (tra le ultime, Cass. n. 1739/2023) ha stabilito che se un figlio maggiorenne è in grado di lavorare ma non lo fa per inerzia colpevole — cioè rifiuta offerte concrete o si licenzia senza giustificato motivo — il genitore può chiedere la riduzione o la cessazione del mantenimento. Per il divorzio, i termini sono regolati dalla Legge 898/1970 e dalla riforma del 2015: due anni di separazione (anche giudiziale) sono ampiamente sufficienti per presentare domanda.
Come funziona in pratica
- Divorzio: puoi presentare ricorso al Tribunale di Brescia (foro competente in base alla residenza) chiedendo la pronuncia del divorzio; se c'è accordo con l'ex moglie si procede per via consensuale, altrimenti giudiziale
- Revisione del mantenimento figli maggiorenni: devi presentare un ricorso per modifica delle condizioni al Tribunale, allegando prove del licenziamento volontario (dimissioni, rifiuto di assunzioni, comunicazioni di lavoro rigettate)
- Onere della prova: spetta a te dimostrare che i figli hanno rifiutato opportunità lavorative concrete; l'ex moglie dovrà invece provare che il mancato impiego è giustificato
- Figlio minorenne: per lui il mantenimento ordinario continua normalmente fino alla maggiore età e oltre, se ancora dipendente
- Quantificazione: il giudice può ridurre proporzionalmente la quota per i maggiorenni o azzerarla del tutto nei casi più evidenti di rifiuto reiterato
Cosa conviene fare
- Raccogliere subito le prove: lettere di dimissioni, offerte di lavoro rifiutate, comunicazioni scritte, messaggi — tutto ciò che documenta il comportamento dei figli
- Inviare una raccomandata all'ex moglie indicando la tua intenzione di chiedere la revisione del mantenimento, così da creare un atto formale con data certa
- Presentare un unico ricorso che includa sia la domanda di divorzio sia la revisione delle condizioni economiche, per risparmiare tempi e costi processuali
- Consultare un avvocato a Brescia specializzato in diritto di famiglia: la raccolta delle prove e la strategia processuale sono decisive in questi casi
Questa risposta è generata da intelligenza artificiale e ha scopo puramente informativo. Non costituisce consulenza legale professionale.
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